come velocizzare la ricarica degli smartphone Android

Come velocizzare la ricarica degli smartphone Android

L’aumento dell’autonomia della batteria è il sogno di tutti i possessori di dispositivi mobili, smartphone Android inclusi. Molte aziende sono alla ricerca di soluzioni all’avanguardia, al punto da non lesinare sforzi economici su quest’aspetto. Oggigiorno possiamo sintetizzare la questione su due differenti strategie: la prima consiste nel mettere appunto batterie più performanti, in grado di durare di più; la seconda verte sullo sviluppo di batterie ricaricabili in tempi rapidi. Focalizzamoci solo sull’ultima che è una sorta di escamotage per aggirare il problema. Al momento però sono disponibili dei trucchetti su come velocizzare la ricarica degli smartphone Android. Obiettivo di questo post è quello di presentarli in rapida carrellata.

Spegnimento dello smartphone: il motivo è di una semplicità sconcertante, in quanto un dispositivo spento si ricarica prima di uno acceso. Se non si segue questo accorgimento, la batteria deve tenere attivo lo smartphone che procederà al controllo delle notifiche, al ricorso al GPS e alla ricerca del wi-fi. E se utilizzi il terminale durante la ricarica, il display resterà luminoso e la batteria consumerà molta dell’energia accumulata. Certo, il rischio di spegnere il telefono è che potresti perdere qualche chiamata … se proprio vuoi evitare di richiamare o di farti contattare più tardi, ti invito a disabilitare il wi-fi, il GPS, il bluetooth e la connessione dati.

velocizzare la ricarica degli smartphone Android

Ricaricare il telefono al fresco: l’ambiente ideale prevede una temperatura attorno ai 30 gradi. Ad una temperatura non troppo alta, la ricarica avviene in maniera più veloce rispetto ad un ambiente eccessivamente caldo. Inoltre, durante la ricarica è bene togliere le custodie, specie quelle in tessuto. Di converso, in un ambiente più freddo, la batteria del terminale tende a scaricarsi prima. Per questo motivo, le custodie in tessuto garantiscono una maggiore autonomia del terminale durante l’inverno.

Utilizzo della mini usb: grosso modo, la maggior parte delle case produttrici di smartphone sta mettendo in commercio mini usb come attacco per il caricabatterie. La sua comodità è sotto gli occhi di tutti. In caso di rottura, trovarne il sostituto è cosa immediata, mentre chi se lo dimentica a casa può farselo prestare o fare affidamento al mini cavo usb per computer. Chiaramente, però, la rapidità della ricarica dello smartphone è strettamente dipendente dal modello di caricabatterie. Quello che esce in confezione è calibrato al fine di garantire una ricarica più rapida possibile. Scegliendo un caricabatterie da 2 ampere (2A) invece che da 1 ampere (1A), la velocità di ricarica è maggiore (anche se non doppia) e non si corrono pericoli.

Utilizzo della presa a muro e non della presa USB del pc: quali sono i motivi che dovrebbero portarti a questa scelta? Il motivo è che la presa a muro permette una ricarica a 1A, esattamente il doppio delle USB 2 che ricaricano il telefono fino a 0,5A e delle USB 3 che si fermano a 0,9A. Scegliendo la presa a mura si perde meno tempo nella ricarica dello smartphone Android.

Questi tutti gli accorgimenti necessari da tenere in considerazione. A conclusione di questo post su come velocizzare la ricarica degli smartphone Android, sottolineo come la seconda strategia messa appunto dalle aziende sia più vicina al concretizzarsi rispetto alla prima che come abbiamo detto all’inizio è quella sullo sviluppo di batterie più performanti, progettate per dare maggiore autonomia al terminale. Tempistiche sull’entrata in commercio di batterie ricaricabili in pochi secondi? Non meno di due anni.

  • Francesco

    30 gradi è al fresco?