WhatsApp cataloga come “esagerate” le voci sulle falle di sicurezza

La sorte per WhatsApp, dall’acquisizione effettuata da parte di Facebook, pare esserle divenuta avversa e non a caso nell’ultimo mese i problemi e l’attenzione mediatica sul servizio sono cresciuti in modo esponenziale, insieme al trend di fuga degli utenti che per la prima volta, e non per merito della concorrenza, hanno alzato lo sguardo per scoprire a quali alternative potersi appoggiare.

Questo pessimo andamento di WhatsApp ha toccato il culmine nella giornata di ieri quando è stata scoperta una falla di sicurezza nella modalità di salvataggio e tutela della conversazioni, mettendo a rischio la privacy, al punto da far insorgere il team stesso di sviluppo che tramite un portavoce ha voluto spegnere sul nascere qualsiasi polemica. Stando al comunicato stampa ufficiale la società di WhatsApp ha voluto precisare come tali scoperte, anche denominate come “falle di sicurezza”, siano da etichettare come esagerate, e farebbero parte di un allarmismo generalizzato che nell’ultimo periodo punta troppo il dito sul servizio per screditarne il nome e la qualità, rimasta invariata sino ad oggi.

In particolare WhatsApp ha voluto chiarire come la vicenda della microSD sia comune a tutti i possessori di smartphone che vanno incontro alla contrazione di un malware, di qualsiasi genere, non essendo quindi un problema direttamente imputabile all’applicazione la quale, se ci si affida soltanto al Google Play Store e si presta attenzione ai frequenti aggiornamenti, è molto attenta alla sicurezza presentando sempre nuovi fix per la tutela dei dati.

Non resta che credere a quanto affermato ed attendere le ulteriori novità, in termini di funzionalità, sulle quali il team sta lavorando anche per spegnere le brutte voci sul nascere e rendere il servizio ancor più competitivo.