Xiaomi: al vaglio un device modulare in stile Project Ara

Nonostante le ottime vendite che l’azienda sta facendo registrare coi suoi ultimi devices in diversi mercati asiatici, Xiaomi non pare volersi fermare e punta ad ingrandire ulteriormente il proprio business puntando sui settori di ricerca e sviluppo e sull’influenza di Hugo Barra che, in particolare nell’espansione verso i mercati europei, potrebbe risultare la chiave vincente.

In attesa di capire le prossime strategie per il presente, Xiaomi avrebbe delineato il futuro prossimo lanciandosi nel campo degli smartphone modulari, ovvero devices componibili, pezzo per pezzo, seguendo il medesimo principio di assemblaggio che viene utilizzato per i computer, in modo tale da poter dare vita ad un mercato di mobile devices diverso da quello attuale, dove ogni utente potrà comporre a piacimento il proprio dispositivo oppure sostituire le parti ritenute obsolete senza dover necessariamente acquistare un nuovo dispositivo, incrementando ovviamente in consumi grazie alla grande libertà di manovra.

Il progetto è già noto come Project Ara e per prima vi si è interessata Motorola in partnership con Phonebloks, ovvero la società che ha dato vita all’idea ed al primo concept, Xiaomi però conterebbe di poter dare del gran filo da torcere nel campo di ricerca all’azienda statunitense col suo progetto parallelo, denominato Magic Cube. L’ipotesi d’avvio di questo ambizioso progetto è ancora al vaglio, tanto che il CEO di Xiaomi, Lei Jun, ha recentemente affermato d’aver discusso di questa ipotesi con la sfera dirigenziale ed è possibile che ben presto le discussioni possano tramutarsi in veri progetti sui quali lavorare.

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