Motorola: i guadagni netti sul Moto G sarebbero pari a 9,95 dollari

Non è la prima volta che ci occupiamo dei profitti derivati dai vari devices lanciati sul mercato, un’aspetto valutativo importante per comprendere gli equilibri delle varie aziende rispetto agli ultimi modelli di punta che spesso riserva parecchie sorprese, come il caso del Nexus 5 sollevato da T-Mobile, è stavolta, non andando troppo lontano dal colosso di Mountain Views, l’attenzione si è focalizzata su Motorola.

TechInsights ha infatti analizzato il Moto G, ultimo prodotto dell’azienda statunitense per il mercato di fascia media con uno dei rapporti qualità-prezzo più bassi del segmento, tanto d’aver fatto sorgere il dubbio che, come per il Nexus 5, il margine di guadagno fosse quasi nullo, ed in effetti tali supposizioni sarebbe andate di poco vicino alla realtà dei fatti. Visionando le componenti hardware del Motorola Moto G, applicando un prezzo relativamente basso per il suo assemblaggio, il device dovrebbe venire a costare all’azienda appena 123 dollari, lasciando un margine di guadagno lordo sui 199 euro, sul modello più costoso da 16 GB, di appena 75 dollari.

Il prezzo potrebbe magari risultare in linea con un politica d’investimento, che porta pubblicità ed un guadagno di fette di mercato mantenendo sempre il bilancio in positivo, in realtà la quota sarebbe ulteriormente più bassa, avendo considerato solo i costi produttivi ai quali vanno però sommati i costi supplementari, per distribuzione, pubblicità e quant’altro, come illustrato dall’analista Mark Newman che ha svelato come alla fine a Motorola resti in tasca solo il 5% del totale, che sulla somma massima di 199 dollari corrisponde a 9,95 dollari.

Il vantaggio di questa situazione sarebbe derivato solo dal fatto di essere una società Google, che ovviamente non bada in questo caso al profitto diretto dalla vendita hardware, soprattutto non dovendosi preoccupare in via diretta del bilancio aziendale. La stima proposta sarebbe anche lineare col prezzo per l’Italia del Moto G, nel quale è presente la percentuale di commissione di TechData, che si occupa della fase distributiva.