Nexus 5: per T-Mobile Google sta sovvenzionando il device

Il Nexus 5 continua a dividere l’opinione pubblica e, in particolare, gli operatori del settore mobile, ciò non soltanto per quanto concerne la politica di aggiornamenti e features esclusive in stile Apple, recentemente adottata, ma anche per il prezzo del dispositivo.

La famiglia di devices Nexus fa da sempre del rapporto qualità-prezzo il suo punto di forza eppure la differenza di costi tra il canale commerciale di Google, ovvero il Play Devices, e quelli secondari, GDO ed operatori mobile, è talmente netta d’aver fatto sempre sorgere forti dubbi sui reali margini di guadagno sull’hardware. Il caso del Nexus 4, prezzo raddoppiato da LG nella vendita in proprio ed in particolare in Italia, ha in effetti alzato l’attenzione sulla questione ed il Nexus 5 non starebbe facendo di meno, persino all’estero dove l’operatore T-Mobile, al centro di polemiche per il sovrapprezzo di ben 100 dollari rispetto ai 349 dollari standard del Play Devices, ha voluto spiegare la situazione.

Stando a quanto riferito, l’aumento di prezzo servirebbe solo a coprire le spese d’acquisto reali del Nexus 5, non ottenendo grandi margini di guadagno, questi ultimi derivati solo dall’acquisizione del device con contratto per due anni, quindi fornendo i suoi normali servizi da operatore telefonico. Il motivo per il quale il dispositivo sia ceduta da Google ad un prezzo inferiore a chiunque altro è da individuare nella scelta del colosso di Mountain Views di finanziare quest’ultimo mettendo di propria tasca la differenza.

Le motivazioni dietro questa scelta, che a quanto pare sembra sia stata adottata anche per il Nexus 4, sarebbero legate ad un discorso prettamente distributivo e pubblicitario: Google trae i maggiori profitti dalle pubblicità, la distribuzione del Nexus 5 a milioni di utenti garantirebbe una diffusione pubblicitaria senza eguali, inoltre molti dei nuovi servizi capaci di raccogliere informazioni mirate nell’ambito marketing, finalizzando gli annunci ed i banner per abitudini e geolocalizzazione, diverrebbero, nel complesso, elementi di peso capaci di offrire rendimenti economici tali da giustificare l’investimento effettuato.

Difficile capire ad oggi se quanto sostenuto possa essere vero, eppure il quadro sembra collegarsi con molte delle novità degli ultimi tempi non risultando del tutto irrealistico.

Via.

 

  • xbukowskyx

    secondo me non dovrebbe venderlo la casa produttrice e nessun gdo. solo google e il problema non esisterebbe più 😉

    • Dipende dai gusti, c’è chi preferisce comprare i devices “chiavi in mano”, potendo avere già un feedback pratico, di certo resterebbe comunque il problema, nel senso che anche se lo vendesse solo Google, se i costi di produzione ammontano a 450 euro (e questi li decide LG) allora ugualmente ci sarebbe il sovvenzionamento, solo che desterebbe minore attenzione.

      • xbukowskyx

        il fatto sta proprio sulla questione che i device non costano 450 euro, bensì meno. il problema è che tutti vogliono guadagnare di più. google vuole guadagnare meno. se non esistono retailer oltre google il problema non sussiste. il cell costa a lg 150 euro. lg vuole venderlo a 700 euro per guadagnarci tanto, google vuole venderlo a 350. ora dimmi per quale motivo google non può venderlo a 350??? solo per togliere profitti a lg??? eliminiamo come clienti lg e siamo tutti più contenti !!!

        • Aspetta, noi stiamo parlando per supposizioni, nel senso che in teoria il device possa costare 150, T-Mobile sostiene ne costi 450, in realtà non è né l’uno né nell’altro, purtroppo se sommi ogni componente hardware, si va verso una via di mezzo.

          Il discorso intrapreso da T-Mobile è un altro, secondo loro, è credimi che una logica ce l’avrebbe, il reale costo del dispositivo non è quello che paventa Google, parliamo sempre di un top di gamma, secondo loro Google investe per dare il dispositivo a quel prezzo perché è consapevole dei guadagni che può ottenere con la pubblicità che gira sui propri dispositivi, lo stesso discorso lo sta valutando anche Amazon (tanto che si parla di donarlo a prezzo stracciato in abbonamento).

          Nel caso del Nexus 5, LG non è interessata a venderlo, come accaduto col Nexus 4, per vie proprie, ma ai guadagni: che lo vende Google o T-Mobile, sempre 450 dollari per unità intasca. T-Mobile ha voluto solo difendere se stessa con queste dichiarazioni, non le interessa se Google lo regala, di certo, il loro discorso, è che non possono metterlo allo stesso prezzo perché al colosso di Mountain Views conviene investire 100 dollari al pezzo, a loro invece no.

          • xbukowskyx

            http://www.hwupgrade.it/news/apple/iphone-5-il-costo-dei-componenti-stimato-in-167-50-dollari_43763.html

            167 euro il vero costo dell’iphone 5, ormai i componenti hardware in economie di scala sono bassissimi

          • Concordo sul fatto che molti modelli costino relativamente poco rispetto al guadagno, personalmente vedo però differenze sostanziali tra LG ed Apple, a partire dalla fabbricazione, che per la prima è interna, coi costi di gestione propri, e nella seconda è delocalizzata, affidata a Foxconn (anche HTC starebbe pensando di fare la medesima cosa per abbattere le spese e rendere i suoi devices meno costosi).
            Insomma, non è così facile poter dire costino poco, se pensi che un top di gamma come l’iPhone costi così poco e tutti siano uniformati a questi standard, allora gli entry-level dovrebbero essere regalati (proprio perchè i pezzi dovrebbero costare ancora meno).

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