Distribuzione Android: delineato il futuro, frammentazione in calo

Lo sviluppo di Android 4.4 KitKat, oltre ovviamente ad un aspetto chiaramente commerciale visto il brand al quale si è legato l’OS, ha anche uno scopo nell’ottica della distribuzione.

Abbiamo già descritto in precedenza come uno dei fattori negativi, se così si può definirlo, della distribuzione Android sembra essere l’eccessiva frammentazione, ciò è dovuto prevalentemente alla libertà d’utilizzo dell’OS che si adatta, in base alla release, a diverse configurazioni hardware, e benché si parli spesso di top di gamma il vero segmento di mercato che manifesta la maggiore densità è proprio quello inerente la fascia bassa, ovvero gli entry-level, e la media.

Google si è quindi posta con la nuova release, che ricordiamo è stato sviluppata per risultare agevole anche su dispositivi limitati in termini hardware, con RAM da appena 512MB, di diminuire la frammentazione della distribuzione Android, uniformando i vari devices sulla medesima release. I dati inerenti il mese di Novembre infatti sembrano indicare la via, confermando come oramai il 52,1% dei dispositivi sia stato oramai aggiornato a Jelly Bean, un 19,8% sia ancora fermo ad Ice Cream Sandwich e, a sorpresa, il 26,3% a Gingerbread.

Android 4.3 a parte, la cui fornitura da parte delle aziende procede lenta, nel totale di Jelly Bean questa specifica release occupa solo il 2,3%, è chiaro come con Android 4.4 KitKat ci si aspetti d’incrementare il dato di Jelly Bean potendo finalmente ridurre la frammentazione della distribuzione Android.

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