ART: la nuova macchina virtuale che sostiurà Dalvik ?

Senza keynote spettacolari o presentazione in pompa magna Google ieri sera ha lanciato il suo nuovo device di punta ovvero il tanto atteso Nexus 5 assieme alla nuova minor release del nostro amato robottino verde ovvero Android 4.4 Kitkat. Questo nuovo update introduce relativamente poche novità, forse la più interessante riguarda la gestione degli SMS via Hangout per mettersi al parti con Apple e il suo iMessage. Tuttavia c’è ancora qualcosa di nuovo che in pochi hanno notato, infatti in modo silente Google ha introdotto la nuova macchina virtuale per Android chiamata ART.

Per sviluppare applicazioni per Android i developer devono scrivere del codice in Java da dare in pasto a Dalvik ovvero la macchina virtuale che si occupa di convertire il codice in un eseguibile che può essere lanciato su Android. Questo processo fa si che le applicazioni perdano un pò in termini di prestazioni. Si tratta di un dettaglio molto vituperato, sopratutto dai developer che sviluppano app per iOS o per Windows Phone dove le applicazioni sono maggiormente ottimizzate.

Google in questi anni ha preferito che Android si sviluppasse in modo molto veloce per creare una piattaforma di servizi e di app che rivaleggiasse con iOS, dunque ha lasciato ai produttori hardware il compito di ottimizzare il codice di Android sui propri device. Per molti questa politica può sembrare strana ma ha reso possibile il successo di Android per come lo conosciamo oggi.

Ma adesso Google sta iniziato a lavorare sul lato prestazioni, si può dire che il tutto è iniziato ai tempi di Android 4.1 e ora con la nuova macchina virtuale ART si è arrivati a buon punto. Infatti grazie a questo nuovo componente le app su Android acquisteranno maggiore performance, ovviamente il tutto si potrà notare meglio su device non proprio nuovissimi. Ecco perché Google afferma che Android 4.4 può girare bene anche sui device con 512MB di Ram.

Ovviamente non si tratterà di un processo immediato ma dovranno essere i vari developer che singolarmente dovranno passare ad ART. Per il momento questa nuova macchina virtuale si può utilizzare solo su Android 4,4 dunque per evitare un eccessiva spaccatura Google ha deciso di lasciare la scelta ai developer che potranno scegliere di utilizzare ART oppure la Dalvik durante lo sviluppo della propria applicazione.

VIA

  • and

    Java, non JavaScript…

  • Tiziano Basile

    Javascript? Guarda che si sviluppa in Java, non in Javascript 🙂

    Poi come fai a dire che le novità sono poche? Molte sono esclusivamente per gli sviluppatori, ho dovuto scrivere due articoli per elencarle tutte 🙂

  • Paolo Montalto

    Guarda che per android si sviluppa in Java, non Javascript! Sono due cose molto molto differenti!