Samsung: chip negli accessori per frenare i non ufficiali

Da sempre Samsung è un’azienda attenta alla pubblicità, un esempio ne è il settore update che negli anni ha aggiornato alcuni dispositivi in modo continuativo e costante contribuendo al buon nome del brand, con ottime ripercussioni sulle vendite.

Dopo i recenti casi di difetti, uno tra i tanti i Samsung Galaxy S4 con batterie difettose oltre alle autocombustione di alcuni modelli, il colosso coreano avrebbe condotto uno studio per valutare possibili soluzioni che possono ridurre, magari azzerando del tutto, i casi citati con impatto positivo sul buon nome in termini pubblicitari, e tra queste si starebbe facendo fortemente strada l’idea d’inserire all’interno dei propri accessori dei chip di riconoscimento per validarne l’utilizzo.

In parole povere Samsung starebbe per sottoporre una forte stretta ad accessori di varia natura non originali, ovvero quelli che hanno notoriamente un costo più che dimezzato rispetto a quelli di marca, costringendo gli utenti ad acquistare specificatamente quelli prodotti internamente. La situazione non è ancora ufficiale o del tutto chiara, proprio per evitare l’insoddisfazione degli utenti, che vedrebbero limitata la possibilità di orientarsi sul mercato risparmiando dove possibile, l’azienda coreana potrebbe decidere di fornire, oltre ai suoi accessori originali, un’elenco di aziende produttrici di prodotti similari fornendo una certificazione per l’utilizzo dei chip di riconoscimento.

Si attendono comunicazioni ufficiali da parte di Samsung ma in ogni caso è quasi certo l’aumento del costo generale dei vari accessori qualora questa ipotesi venisse confermata.

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