HTC: denunciati 3 designer interni per spionaggio industriale

HTC è alle prese con un momento critico, è infatti nota la crisi economica che da tempo ha colpito l’azienda al punto da metter in crisi molti dei suoi progetti, tra i quali vi è, ad esempio, l’acquisizione progressiva di Beats Audio.

Per risolvere tali problematiche da mesi il colosso taiwanese ha operato delle scelte drastiche, rivoluzionando i reparti di sviluppo e marketing, punti di debolezza, e dal cui riassestamento sono sorte la serie One, oltre alla campagna HTC Change, che lentamente sembrano aver dato fiato all’azienda, sebbene gli sforzi da fare per la ripresa siano ancora molti, e tra questi vi è scovare i dipendenti che da tempo trafugano segreti aziendali.

Questo sarebbe quanto accaduto negli ultimi giorni e con protagonisti tre designer, neppure comuni dipendenti, tra i quali figurano Thomas Chien, vice presidente del Product Design, Wu Chien Hung, direttore del reparto di ricerca e sviluppo, ed infine Justin Huang, senior manager del team di design. I tre avrebbero, secondo le accuse mosse dall’azienda taiwanese, sottratto progetti segreti inerenti l’interfaccia proprietaria Sense 6.0, rivendendoli a terze parti oltre ad aver in mente di utilizzarli a proprio beneficio registrandoli a nome di una nuova azienda, creata appositamente in Cina, dal nome Xiaoyu. Scavando nell’operato dei protagonisti, responsabili della creazione dell’HTC One, si è poi scoperto come questi abbiano fatto addebitare ad HTC costi fantasma per lo sviluppo del One tramite un’agenzia fittizia facente a loro capo, circa 334.000 dollari che sono poi stati spartiti tramite un particolare movimento finanziario che non potesse far risalire, almeno in prima analisi, ai loro conti correnti.