Samsung Galaxy Note 3: l’80% dei modelli con Snapdragon 800

Sembra iniziare a delinearsi la vicenda relative alla componentistica hardware dei futuri Samsung Galaxy Note 3, ed in particolare per i processori a causa dei quali saranno commercializzate ben due diverse versioni.

Stando ad alcuni voci prossime all’azienda coreana, ma non ancora confermate oppure smentite, sembrerebbe che Samsung, anche a causa delle difficoltà produttiva per soddisfare le necessità in termini di unità, come accaduto nel caso analogo dei Galaxy S4, opterà prevalentemente per i processori Qualcomm Snapdragon 800, lasciando ad una relativa minoranza di esemplari la dotazione con gli Exynos 5420, precisamente il 20%. La scelta vedrebbe quindi un quadro di distribuzione ben preciso, coi Qualcomm, ovvero l’80% della produzione globale, destinata al mercato europeo e statunitense, e la rimanente percentuale di Exynos distribuita in alcuni mercati specifici, questi ultimi non noti sebbene sia facile dedurre si tratti alcune aree asiatiche.

Qualora ciò fosse vero sarebbe il secondo episodio, come accennato, nel quale Samsung non riesce a fornire adeguati processi Exynos,nonostante una progettazione iniziale diversa e con tempi tali da consentire in realtà la copertura del fabbisogno, trovandosi costretta a ricorrere urgentemente a percentuali maggiori di SoC Qualcomm, con ovviamente la gioia degli utenti grazie al miglior feedback che questi ultimi hanno saputo ottenere nel tempo.

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