Motorola X Phone pubblicità

Motorola rilascia la prima pubblicità del Motorola X Phone

Si avvicina a grandi passi uno dei momenti più importanti degli ultimi anni per Motorola, dopo l’acquisizione da parte di Google ed una prima fase di immobilità per quanto attiene le novità, ora sta per arrivare sul mercato il primo smartphone prodotto dalla collaborazione delle due aziende che prenderà il nome di Motorola X Phone e cui l’azienda americana ha iniziato la pubblicità di tale prodotto sui principali quotidiani USA.

La pubblicità ha in sè diversi elementi che ricordano lo stile Google, a partire dal nuovo logo scelto per Motorola e fornisce alcune indicazioni importanti sulla possibile uscita di questo nuovo smartphone X Phone. I due ragazzi immortalati in spiaggia sembrano avere degli atteggiamenti festosi che però sembrano indicare il numero romano XI, che potrebbe indicare una possibile uscita del dispositivo per il mese di novembre del 2013.

Un altra informazione interessante che deriva da questa pubblicità è sicuramente la conferma dei rumors apparsi nei mesi scorsi che indicano la possibilità che X Phone sia uno smartphone personalizzabile. L’annuncio non ostenta il fatto che il device sarà completamente personalizzabile e “disegnato da noi stessi”, indicazione che ci fa pensare che X Phone potrà essere personalizzato durante  la fase acquisto online portando così un esperienza unica nel campo smartphone.

Motorola X Phone pubblicità

Ecco la parole del VP-global brand and product marketing di Motorola Brian Wallace:

“Gli smartphone sono molto diversi rispetto ad altri prodotti di tecnologia, sono più simile ad un paio di scarpe o ad un orologio. Lo porti con voi ovunque andate. Ognuno vede ilo smartphone che una persona utilizza e lo giudica anche in base a questo. Eppure, è l’unica cosa al momento poco personalizzabile “.

L’annuncio pubblicità del nuovo Motorola X Phone è stato pibblicato a partire da oggi sulle principali testate giornalistiche americane quali New York Times, USA Today, Wall Street Journal e il Washington Post.

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