Motorola Moto X: il focus sul brevetto Clear Pixel

Tra le diverse novità che il Motorola Moto X potrà vantare, divenendo un device utile a Google anche per presentare delle esclusive probabilmente presenti sulla futura famiglia Nexus, oltre all’assistente vocale Open Mic una particolare attenzione merita il brevetto della fotocamera denominato Clear Pixel.

L’idea di fondo alla base di questa innovazione nel compartimento fotografico consta nella capacità di catturare la luce, ad opera dell’obiettivo integrato, nel caso del Moto X più prestante rispetto ad altri, ovviamente a parità di condizioni ed ambiente, ottenendo risultati più nitidi e precisi grazie alla maggiore luminosità delle proprie foto. Un discorso simile è stato avviato da HTC col brevetto Ultrapixel che, perseguendo lo stesso obiettivo, ha indotto la società taiwanese a sviluppare delle griglie di pixel con diametro più ampio rispetto alla dotazione standard, ottenendo un risultato invidiabile, cosa riuscita anche al Motorola Moto X sfruttando però un’altra via rappresentata dal filtro, normalmente un RGBG, con elevata opposizione alla luce, corretto opportunamente tanto da rinominarlo come RGBC: proprio la C infatti esprime un chiaro riferimento al concetto “Clear”, con opposizione ridotta alla luce conseguendo i risultati sin ora illustrati.

Un’ottimo passo avanti, come sempre, derivato dalla concorrenza industriale, uno spirito che alimenta lo sviluppo tecnologico e favorisce ulteriormente l’utente. Non resterà che attendere la presentazione ufficiale per poter vedere quali altre sorprese ci riserverà Motorola.

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