Il creatore di CyanogenMod ci spiega il perché del progetto Nemesis

Dopo l’annuncio del progetto Nemesis da parte del team dei developer di CyanogemMod subito ci è venuto in mente l’arrivo di un nuovo device ma queste alla fine sono solo ipotesi molto vaghe. Pare che il progetto Nemesis non sia altro che la continuazione degli obbiettivi della comunità di CyanogenMod, infatti da una recente intervista a Steve Kondik, il creatore della comunità, siamo venuti a conoscenza che Nemesis rientra negli obbiettivi a lungo termine di CyanongeMod.

Steve Kondik, pur non entrando nei dettagli e lasciando spazio per l’immaginazione, ci illustra quali siano gli obbiettivi di CyanongeMod ovvero la totale liberà nel controllo e nella personalizzazione del proprio dispositivo. Android è un progetto open source ma non tutto il codice che gira sulle ROM dei produttori è libero infatti gran parte delle applicazioni e dei drivers sono blindati e dunque le modifiche, anche per dei semplici bugfix, sono impossibili per chi non è nei team di sviluppo delle aziende.

Ecco che qui arriva la comunità CyanongeMod, gran parte dei suoi obbiettivi sono stati portati a termine, infatti oggi come oggi più del 90% dei device Android è compatibile con le ROM del progetto, dunque tutti gli utenti sono liberi di poter smanettare con il proprio device flashando una ROM alternativa che magari gli permette di sfruttare a pieno le potenzialità del device.

Con il progetto Nemesis adesso si sta passando a replicare le app “core” di Android ovvero quelle che alla fine ci troviamo ad utilizzare in continuazione e che spesso non vengono nemmeno toccate dai produttori. Queste applicazioni renderanno possibile trasformare e modificare il nostro device in modo anche radicale lasciando la massima libertà all’utente.

Nemesis dunque non è altro che un progetto per migliorare l’esperienza utente nei dispositivi dotati di ROM CyanongeMod. Ovviamente queste nuovi applicazioni saranno rilasciate sotto licenza open source (GPL), il primo esempio è Focal la nuova app per la fotocamera, quindi tutti potranno beneficiarne, persino le varie aziende produttrici oppure Google stessa che spesso ha effettuato il merge di parte del codice di CyanongeMod sul ramo di sviluppo di Android.

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