Editoriale | Perchè ho scelto Android per i miei terminali mobile…

Oggigiorno le alternative sul mercato mobile sono davvero ampie: iOS, Android, BlackBerry, Windows 8, Ubuntu…insomma, chi più ne ha più ne metta. In questo editoriale voglio spiegare la mia scelta di affidarmi all’ecosistema Android per i miei terminali mobile.

L’articolo proposto è un editoriale, e in quanto tale riflette le opinioni del suo autore e non per forza quelle dell’intera redazione. Critiche o pensieri in contrasto con esso sono ben accetti, purché portando educazione e rispetto verso gli altri utenti.

Partiamo subito con una premessa decisamente importante se non indispensabile: non sono un fanboy accanito che vede solo ciò che vuole vedere. Sono il primo ad ammettere i punti deboli della piattaforma che ho scelto, sono il primo a dire sempre che “manca qualcosa”, sono il primo a dire che per certi versi e certi aspetti la concorrenza ha di meglio…nonostante ciò, i miei terminali mobile sono targati Android, e ne sono entusiasta.

Google, Google, Google e ancora Google!

Nella mia carriera da vero nerd ne ho sfruttati davvero molti di servizi offerti dai colossi del web, ma raramente ho potuto dire “Qui mi sento a casa!” con un servizio non prodotto da Google. Sarà ormai l’abitudine, ma l’approccio della piattaforma verso l’utente, le funzionalità e gli stili grafici offerti dai servizi made in Mountain View per me oggi sono decisamente indispensabili, sopratutto in mobilità!

Detto ciò, una delle maggiori potenzialità offerte da un prodotto Android (nel mio caso terminali Nexus) è proprio la Google Experience, vera punta di diamante di un’ecosistema che giorno dopo giorno cresce sempre di più. Gmail, Drive, Calendar, Maps e tutti gli altri servizi offerti da BigG girano a dovere (e ci mancherebbe altro!) su sistemi operativi Android, offrendo un esperienza d’uso decisamente appagante nonché produttiva. Certo, Google si impegna anche nello sviluppo di app per OS diversi dal robottino verde, ma sicuramente non sarò mai cosi vicino al Pure Google rispetto a quando ho tra le mani terminali Android. E ne sono decisamente soddisfatto!

Dipendenza da ambiente desktop? No grazie!

Uno dei punti di forza di Android che preferisco è sicuramente la sua indipendenza rispetto ambienti desktop. Mi spiego meglio: i terminali iOS hanno vita difficile senza l’ausilio di iTunes, Android non necessità di nessuna applicazione esterna per scambiare file, sincronizzare contatti, etc.. Dal mio punto di vista, questo è un fattore decisamente rilevante per un terminale mobile, dunque da usare in mobilità. Pensiamo ad esempio alla possibilità di caricare i dati dei nostri amici semplicemente via USB, senza necessitare di un pacchetto software che faccia da tramite e che quindi ci metta in grado di vivere la mobilità nel vero senso della parola.

La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta!

Inizio questo terzo paragrafo con una citazione ad un grande filoso tedesco, Theodor Adorno, che mi permette di spiegare a 360° il senso di libertà offerto da un sistema operativo come Android OS.

In molti infatti affermano che la libertà offerta da Android non sia poi un fattore cosi essenziale per la scelta del proprio OS mobile. Bhè, dal mio punto di vista si sbagliano: nonostante io sia una persona poco inclinata alla completa personalizzazione del proprio device, trovo comunque magnifica la possibilità che qualsiasi volta io cambi idea e voglia passare ad una ROM diversa, il mio sistema operativo me lo permette.

La libertà poi va ben oltre alla pura personalizzazione grafica. Una delle cose che apprezzo maggiormente è sicuramente la scelta di app predefinite per aprire determinati file o compiere determinate azioni: perchè se io voglio scrivere una mail sono costretto ad usare il client stock quando sul mio terminale ho installato altre app con lo stesso scopo?

Bene, detto ciò riuscite a comprendere a pieno la frase che faceva da titolo a questo piccolo paragrafo. Voglio cambiare? Ho la facoltà di farlo. Non mi va di cambiare? Ho la facoltà di non farlo.

Mi piace. Punto.

Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Per continuare a fare la figura del finto filosofo, ecco un altra perla che per farvi comprendere a pieno l’ultimo aspetto di questo editoriale.

Sono il primo a battersi per la causa “Non esiste l’OS migliore in assoluto, esiste l’OS migliore per le proprie necessità” e quindi per concludere ecco l’ultimo aspetto che mi ha fatto scegliere e confermare Android come OS per smartphone e tablet: mi piace un sacco!

UI, funzionalità, approccio con l’utente, versatilità…il robottino verde ha una serie di caratteristiche che lo rendono davvero perfetto per quello che faccio in mobilità. Ovvio, sono presenti difetti, la perfezione non esiste e sono il primo a sottolineare quanto l’ecosistema Android sia ancora leggermente acerbo in qualche ambito applicativo, ma tra tutte le scelte penso che il sistema operativo di Google sia quello che riesce a offrirmi di più per il mio uso personale e questo è quanto basta per definirlo il mio OS mobile.

E voi invece? Quale OS usate per i vostri terminali mobile? Scrivetelo nei commenti qui sotto, giustificando anche le vostre scelte!