Samsung Galaxy S4: e se non fosse Android ma Tizen? | Editoriale

Il Galaxy S4 è uno smartphone che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di vedere il mercato mobile.
Il marchio Galaxy infatti è sempre stato abbinato al sistema operativo mobile più utilizzato al mondo, cioè il nostro caro robottino verde. Ma se il prossimo smartphone top gamma di Samsung non fosse più Android?

Proviamo a ragionare su questa possibilità che può anche essere non completamente impossibile…

Ma prima di tutto quale potrebbe essere il sostituto di Android?

Ebbene la risposta a questa domanda è sicuramente Tizen, un sistema operativo mobile su cui Samsung (e anche Intel) ha lavorato molto in quest’ultimo anno. Questo SO è sempre Open Source ed è basato anche lui, come Android, su Linux.

Samsung ha creduto così tanto a questo software che ha reso i suoi device preventivamente compatibili con lo stesso, come testimonia questo video dove si vede funzionare una versione “Alpha” di Tizen su un Samsung Galaxy S2:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=nkfd-2cLq-g&feature=youtu.be’]

Dunque immaginando che Samsung concretizzi la possibilità di limitare il suo impegno con Android, cosa succederebbe? Quali sarebbero le sue convenienze? E gli svantaggi?
Cosa succederebbe?

Android per la prima volta sarebbe seriamente minacciato a livello mondiale!?!?

Seppur difficilmente Tizen potrebbe essere inserito come sistema operativo nei vecchi smartphone già usciti (sarebbe fantascienza 😀 ) è però probabile, anche se di poco, che Samsung si metta a promuovere il suo sistema operativo “proprietario” in tutti i suoi nuovi smartphone.

Però la cosa, potrebbe creare qualche problema alla clientela abituata al robottino verde, dunque in realtà, sarebbe molto più facile che faccia cominciare la sua nuova avventura ad un solo prodotto, (e pian piano ai restanti) che però abbia la forza di attrarre l’utente in ogni caso.

Per questo scopo quale prodotto sarebbe migliore di un Galaxy S4? Nessuno…

Tizen su un prototipo di smartphone a lui dedicato.

Che convenienze avrebbe Samsung a lanciare Tizen ?

    1. Samsung avrebbe la possibilità di creare il suo market personale di Tizen e quindi portare nel tempo all’azienda un guadagno maggiore dalla vendita delle applicazioni, libri, musica, film ecc. (come adesso fa Google tramite il Google Play e il Apple tramite iTunes)
    2. Avrebbe probabilmente (ma non sicuramente) più libertà di sviluppo del suo software personale all’interno dell’SO.  Diciamo “probabilmente” perché è difficile conoscere le reali restrizioni ad opera di Android (e di Google) nei confronti dei produttori. Inoltre, in teoria il carattere OpenSource di Android potrebbe non aver creato delle difficoltà “burocratiche” nello sviluppo dei software.
    3. Avrebbe la possibilità di tentare di penetrare all’interno di un mercato che è al momento dominato “esclusivamente” da Android e iOS e guadagnare una parte di questo in “poco” tempo sfruttando il marchio Galaxy.
    4. Possibilità di lanciare un nuovo tipo di device. (magari con schermo pieghevole)
Il logo di Tizen e la sua mascot: un genio!

Gli svantaggi di adottare Tizen sarebbero i seguenti:

    1. Partendo da zero con un’app store, richiederebbe un grosso impegno di Samsung nel convincere gli sviluppatori a creare app per Tizen e molti potrebbero non ritenere questa nuova piattaforma “importante”, per il semplice fatto che il mercato è già dominato dalle piattaforme più conosciute e affidabili come Android, iOS. Anche Windows RT, pur essendo un marchio estremamente famoso, sta avendo non pochi problemi ad immettersi in questo contesto e Samsung stessa con Tizen, potrebbe avere problemi addirittura più gravi contro cui combattere. (perché il marchio Tizen è principalmente sconosciuto)
    2. Perdita di credibilità verso gli utenti Samsung amanti della piattaforma Android. Infatti a molti piace Android semplicemente perché è Android e perché porta un certo tipo d’esperienza d’uso e una particolare “filosofia”.
Qualche particolare…

Dopo aver analizzato la questione possiamo trarre tre conclusioni riguardo quello che Samsung potrebbe fare:

  1. Samsung, lanciando il suo nuovo sistema operativo Tizen potrebbe sfruttare il marchio Galaxy (magari con Galaxy S4) perché nessun altro marchio in suo possesso avrebbe “la forza” di attrarre in ogni caso delle vendite. (e comunque dovrebbe imbattersi negli “svantaggi” che vi abbiamo spiegato sopra)
  2. Samsung potrebbe anche lanciare Tizen con alcuni nuovi smartphone in maniera “normale” però in questo caso la possibilità di successo del suo progetto potrebbe essere davvero molto ridotta.
  3. Altra possibilità sarebbe quella che Samsung tenti di creare completamente un nuovo mercato per equipaggiarlo con Tizen. Ad esempio è una cosa che potrebbe fare con dei nuovi device dallo schermo pieghevole dove forse, Android potrebbe risultare inadatto. In questo caso la strategia di Samsung potrebbe risultare vincente perché il nuovo sistema operativo penetrerebbe per primo all’interno di un nuovo “mondo”.

 

Voi cosa ne pensate? Il Galaxy S4 avrà Android o Tizen? Oppure Tizen sarà utilizzato per device di nuova concezione (magari con schermi pieghevoli)? Fateci sapere la vostra…

 

L’articolo proposto è un editoriale, e in quanto tale riflette le opinioni del suo autore e non per forza quelle dell’intera redazione. Critiche o pensieri in contrasto con esso sono ben accetti, purché portando educazione e rispetto verso gli altri utenti.

  • Peppinuz

    Ottimo articolo… Molto chiaro e preciso… io personalmente la penso come voi… anche se penso che la possibilità che Samsung impieghi Tizen nei nuovi prodotti sia la più “forte”! 🙂

  • Marktiè

    Bell’articolo, ma sinceramente non so cosa pensare… probabilmente questo Tizen sarà vantaggioso perché gli aggiornamenti saranno gestiti direttamente da Samsung, ma di certo non è l’unico buon motivo…. gli altri sono elencati nell’ottimo articolo 😉

  • Giuseppe D’Elia

    Secondo me Samsung ragiona in maniera molto diversa da (ad es.) una fallimentare Nokia che ha dovuto per forza sostituire il suo OS… farà una linea affiancata. Semplicemente.

    • AndreaOdone

      Certo è facile che faccia effettivamente così… (l’abbiamo scritto 🙂 ) però in questo non è detto che il progetto Tizen possa aver successo… anzi visto come il mercato è saturo, ho molti dubbi… 🙂

      • Giuseppe D’Elia

        Concordo… ma secondo te in una prospettiva aziendale che fa profitti di quel genere, penserebbero davvero di gettare tutto al vento per “sperimentare” la risposta del pubblico? … sappiamo entrambi qual’è la risposta… 🙂

  • scienzedellevanghe

    Samsung è il tipo di azienda che se ha a disposizione 3 sistemi
    operativi ne adotta 4 e per ognuno sforna 8 dispositivi per ogni fascia
    di prezzo. Non vedo perché rischiare di sfasciare una serie di successo
    come quella Galaxy. Una manovra più “alla Samsung” sarebbe sfornare tre versioni dello stesso dispositivo ognuna con nome e SO differente. Ma molto più probabilmente Tizen verrà rodato per i primi tempi in sostituzione di Bada sui terminali di fascia bassa.

  • giancarlo iannizzotto

    Android è legato ad una filosofia tutta “cloud” di storage online di informazioni personali, dati ed applicazioni. Molti utenti non amano questa svolta e non usano appieno i loro smartphone (o addirittura ritardano l’acquisto di uno smartphone nuovo) per evitare questo approccio. Già Meego, da cui deriva Tizen, aveva fra i suoi punti di forza la semplificata e stabilizzata modalità di sincronizzazione con il pc di casa usando diversi protocolli e connessioni, fra cui bluetooth, wifi in locale, webdav (per i server remoti) etc. Insomma, al contrario di Android e iOS Tizen, Tizen potrebbe (non sappiamo se tutti i pregi di Meego saranno riportati su Tizen) riconquistare quella fetta di utenti molto ampia che era rimasta fedele a Nokia con Symbian in attesa di un Meego che non è arrivato mai.
    Inoltre Meego (e speriamo Tizen) aveva molto in comune con Linux, non solo il kernel. Era quindi possibile ricompilare gli applicativi per linux e portarli facilmente su Meego. Questo potrebbe essere un modo per popolare velocemente il market con applicazioni open source. Poi chi vorrà potrà aggiungere quelle a sorgente chiuso (ed a pagamento, eventualmente), come si è fatto con Android.

  • Tito Fabio Paoletti

    Come sta gia facendo. Doterà i nuovi prodotti, con la possibilità di supportare sia android che Tizen, implementando procedure che rendano il passaggio da uno all’altro semplice come un cambio di louncher…. A questo punto non perderà i fidati clienti fanatici Androd/Google e allo stesso tempo comincerà ad inserire nel mercato il suo sistema. Questo gli permette di portare la battaglia all’interno, minimizzando le perdite e veicolando il proprio prodotto direttamente sul campo.

  • Giovanni

    Oddio speriamo di no. Non conosco Tizen, ma sono molto affezionato ad Android, per cui l’acquisto di un device che non abbia Android come s. o., è fuori discussione.