Editoriale | Samsung Galaxy S3 vende di più dopo il lancio di iPhone 5!

Nonostante la sentenza subita, nonostante il lancio di quello che doveva essere lo smartphone “rivoluzionario“, Samsung spiazza il mercato: le vendite di Samsung Galaxy S3 crescono.

Subire un processo, perdere la sentenza, ritrovarsi a pagare un risarcimento di 1 miliardo di dollari e subirsi una pessima pubblicità negativa. Temere l’avversario, assistere al lancio di un oggetto in forte competizione con il proprio prodotto, e osservare il suo grande successo di vendita. Andare a spulciare i propri risultati di vendita del proprio prodotto top-gamma e notare che essi sono estremamente positivi, sopratutto dopo il verificarsi di questi eventi.

Perdonatemi l’intro in stile “Ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è Mastercard!”, ma spremere tutto il succo di questo discorso in diverso modo è quasi impossibile. Introduzione e scuse a parte, dopo aver descritto il quadro in cui ci troviamo, è obbligatorio analizzare i motivi che hanno permesso a Samsung di trovarsi in questa bella posizione, chiaramente esposta nel grafico qui sotto.

Il secchione che non passa gli appunti…

Lo so bene. Copiare è una pessima abitudine e le società dovrebbero imparare a distinguersi le une dalle altre, creando una propria immagine ed un proprio stile.

Il processo, i cui motivi ormai sono noti anche ai sassi, mosso da Apple contro Samsung, ci sembra però, proprio quella pessima situazione che chiunque ha già vissuto in passato, alle scuole elementari. Per esempio, quando il secchione di turno spifferava tutto alla maestra o quando qualche povero studente in crisi cercava di scopiazzare la risposta al compito di matematica.

Dal punto di vista carismatico, tanto di cappello ad Apple, che ha difeso con le unghie e coi denti i propri diritti e i propri brevetti, ma dal punto di vista dell’immagine, la società di Cupertino ha fatto la classica figura del secchione antipatico, attirando così su di essa una buona dose di antipatia da parte dall’utenza mondiale, espressa con simpatiche frecciatine del tipo “…non pensavo si potesse brevettare il rettangolo con gli angoli arrotondati.” o “Dopo il lancio di iPhone 5, i legali di Apple si sono fatti causa da soli: assomiglia troppo al 4S.”. 🙂

Ora non voglio affermare che la vittoria di Apple su Samsung abbia prodotto così tanto rancore da aver spinto gli utenti indecisi sull’acquisto di un top-gamma a puntare dritto su Galaxy S3, ma forse, due domande su quell’azienda il cui slogan risulta “Think Different” essi se le saranno fatte, arrivando a concludere che forse è venuto il momento di aprire gli occhi e guardare anche fuori dal mondo della melina morsicata.

Una rivoluzione che non ha rivoluzionato…

Che si tratti di un iPhone 3G o di un iPhone 5, è doveroso ammettere che ci troviamo di fronte a degli smartphone davvero validi, anche scrivendo su un blog Android. Premessa a parte, è anche noto il peso sul groppone che gli ingegneri della società di Cupertino si portano dietro ogni anno: il mondo aspetta la presentazione di iPhone più della discesa in Terra del Messia, produttori o acquirenti che essi siano. 🙂

iPhone ha il compito di rivoluzionare, ideare, ispirare, cambiare il modo di intendere la parola smartphone. Dal mio punto di vista però, questo compito non viene più soddisfatto ormai da 2 anni: l’ultima vera rivoluzione ci fu nel 2012, grazie a quell’iPhone 4 che introducendo quelle grandi qualità che tutti noi conosciamo riuscì ancora una volta a definire un nuovo livello nel mondo smartphone.

Questa volta invece, la situazione è ben diversa. Il lancio di uno smartphone in linea con i top-gamma del momento, che non prevede nessuna reale funzione totalmente nuova, che non lascia l’effetto “wow!” tipico di molti prodotti della mela, ma comunque spacciato come rivoluzione, ha fatto storcere il naso a molti appassionati, rimasti delusi e confusi.

Aggiungiamo inoltre il guaio di iOS 6: problemi con il wi-fi, bluetooth e batteria, e applicazione Mappe decisamente non alla portata di Google Maps. Sicuramente un update risolverà tutte queste lacune, ma da uno smartphone di circa 730€, perfezione è la parola d’ordine, rivoluzione invece, è quella di Apple, che a questo giro però è venuta a mancare.

Ma questi dati statistici in maniera più chiara?

Nello schema illustrato a inizio articolo viene mostrata la percentuale di incremento vendite settimanali di Galaxy S3. Come è possibile notare subito, al verdetto Samsung-Apple corrisponde un incremento delle vendite del 16%, mentre quando fu presentato iPhone 5 le vendite salirono del 15%.

In conclusione, tra sentenza contro Samsung e lancio di iPhone 5, Apple sembra essersi tirata una mazza sui piedi da sola, cosa decisamente evitabile dedicando maggior attenzione prima di tutto ai propri prodotti, e solo in secondo luogo guardando fuori dalla propria casa l’operato della concorrenza.

  • alla grande.ottimo

  • Gio Livingstone

    Sono Mac user da sempre, ho preso iphone appena ho potuto, dopo l’uscita del 5 ho comprato un s3, per pochi semplici difetti del 5, poca innovazione, cambio del connettore, prezzo delle app più basso (o anche gratis) su android, proporzione prezzo gb di memoria del cellulare ridicola ai limiti della delinquenza. Da alcune queste cose si vede che in Apple non c’è più qualcuno che vede le cose in modo differente (attenzione non meglio).