L’FBI spegne Appbucket, Snappzmarket ed Applanet

Forse i nomi presenti sul titolo non vi diranno nulla, ma per molti erano la principale risorsa dalla quale attingere applicazioni aggirando il pagamento attraverso Play store.

In dettaglio, Appbucket, Snappzmarket e Applanet fornivano una comoda applicazione installabile sui vostri smartphone, la quale vi permetteva di accedere ad un market alternativo, senza alcun obbligo di pagamento.

Con l’aiuto dei governi Olandesi e Francesi il Dipartimento di Giustizia americano è
riuscito a spegnere i server di tali siti, scena che ci rievoca la tristre scomparsa di Megaupload-Megavideo.

Ecco un riassunto dall’estratto originale della dichiarazione del coordinatore dell’operazione:

“Fermare la pirateria di applicazioni informatiche è uno dei principali scopi della Criminal Division,” dice l’assistente Attorney General Breuer.

“Le applicazioni ed i software sono divenuti parte integrale della nostra economia e società e proteggere i creatori di tali lavori è una delle nostre priorità; la legge sul copyright ci consente di fermare chiunque la violi pubblicando applicazioni a smartphone e tablet registrate sul registro del copyright. Non ci fermeremo, è solo l’inizio”riferisce il coordinatore alle operazioni Attorney Yates.

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