Samsung Galaxy S3, Android, HTC e la crisi dell’euro | Editoriale

Samsung ancora non ha rilasciato i dati di vendita completi però ci fornisce ufficialmente qualche dato parziale che fa intravedere l’enorme successo che quest’azienda sta raggiungendo. Però tutto questo successo potrebbe essere compromesso dalla crisi Europea.

Intanto per prima cosa dobbiamo specificare che le loro aspettative di vendita per il Galaxy S3 sono di ben 19 Milioni di unità nel solo Q3 2012. Questo risultato se confermato farebbe diventare il terminale il più venduto della storia in un solo trimestre e il tutto sarebbe ottenibile anche grazie all’assenza di Apple che ha intenzione di presentare il suo nuovo iPhone 5 solo a settembre e di eventualmente rilasciarlo ad Ottobre. Quindi al momento la sfida è contro il solo iPhone 4s che oggettivamente non può assolutamente competere sotto ogni aspetto contro l’ammiraglia coreana che si trova la strada molto facilitata e che quindi sfrutterà questo periodo per vendere il più possibile.

Ma arrivano anche delle indiscrezioni riguardo gli utili di Samsung che al momento dal solo settore mobile ne ottiene il 70%. Su base annua il colosso coreano, avrebbe raggiunto un utile di 5.9 Miliardi di Dollari in gran parte raggiunti grazie alla vendita di circa 50 milioni di smartphone con una maggioranza di device Android. E per il prossimo anno prevede un raddoppio di questi numeri.

Inoltre un rumor sempre più insistente ci fa sapere che probabilmente il prossimo iPhone 5 possiederà un cuore prodotto da Samsung e quindi un probabile processore Exynos quad-core che inevitabilmente farà guadagnare molto la società anche attraverso le sicure vendite del nuovo smartphone targato Apple.

Però avendo analizzato il probabile andamento di mercato di Samsung, una cosa crea dei forti dubbi e perplessità ai manager coreani dal logo blu: la crisi dell’euro e della nostra moneta unica. Infatti se questa non verrà risolta, porterà Samsung ad un non raggiungimento dei suoi risultati perchè molto semplicemente il mercato Europeo è quello su cui l’elettronica si affida di più per le sue vendite e la stessa cosa vale anche per la società coreana che si vedrebbe ridurre di molto il proprio fatturato.

Non a caso in Italia l’acquisto di uno smartphone, soprattutto di fascia alta, sta diventando sempre di più un lusso che molta gente non si può permettere, tanto che cominciano a farsi vedere dei segnali di crisi profonda anche nel settore che sembrava più stabile, quello dei cellulari a favore degli smartphone economici.

Quindi in questo frangente  di crisi profonda, Android non può che giovarne perchè è presente anche in smartphone acquistabili a cifre ben più basse di 100€, potenzialmente raggiungibili a quasi tutti e che soprattutto permettono in ogni caso di ottenere un’esperienza di utilizzo che alla fine è molto simile a quella di uno smartphone di fascia alta.

Bisogna però anche specificare una cosa, infatti secondo noi i manager di questo colosso, sono proprio bravi e a differenza di molti altri, vedi HTC. (non ha prodotto un device ad un prezzo inferiore a 100€ e al momento sta subendo un calo di profitti del 57%)

Non a caso hanno puntato la propria strategia sulla produzione di smartphone economici con prezzo minore di 100€, vedi ad esempio il Galaxy Pocket. Questo potrebbe essere stata la mossa migliore per tentare di arginare la crisi perchè comunque questi prodotti saranno “sempre” venduti.

Dunque in questo caso sembra proprio che la frammentazione del mercato di smartphone Android stia aiutando Samsung ma anche chi ha “copiato” la sua strategia, a combattere la crisi.

Quindi questa volta lo si può dire: la frammentazione del mercato a qualcosa serve, ed eccome!

Voi cosa ne pensate?

  • La frammentazione è una cosa;
    il non aggiornare i telefoni è una PRESA PER IL C..O.