Apple è una società totalitaria? Uno studio lo confermerebbe!

Apple è una società leader di mercato nel campo degli smartphone e soprattutto dei tablet. A questo colosso fondato da Steve Jobs la tecnologia deve molto. Ma com’è Apple vista con occhi molto critici?
È molto interessante quello che sostiene Riccardo Rizzo in un suo documento:

“Il successo di Apple si fonda su tecniche di marketing che sfruttano elementi propagandistici che sforano nell’ideologia, portando elementi ed azioni (aggressione diretta o verbale nei confronti di altre aziende) estranee all’informatica antecedente, ed introducendone di opposte e, secondo molti, incompatibili.”

Possiamo far rientrare la politica aggressiva nei confronti di Google e Microsoft in una semplice tecnica di marketing? Forse, ma Apple è qualcosa di più. Nel titolo abbiamo utilizzato l’aggettivo “totalitaria” perché “Apple infatti influenza l’informatica come un regime totalitario ha influenzato la politica, la storia e la cultura“.

Ci sono almeno quattro punti messi in evidenza da Riccardo Rizzo che meritano una considerazione speciale, i quali rappresentano i punti in comune individuati tra un’azienda come Apple ed un regime di carattere totalitario:

  1. l’uso di un sistema chiuso (autarchico);
  2. l’utilizzo di un modello ideologico come giustificazione al proprio operato;
  3. il culto della personalità nei confronti di una figura superiore (nel caso di Apple verso Steve Jobs);
  4. il fatto che l’acquisto e l’utilizzo del singolo compratore siano divenuti una sorta di esperienza sociale che si identifica a sua volta in un sentimento identitario provato da parte dell’utenza.

Apple è un sistema chiuso al contrario di Android. La società si occupa dell’hardware e del software direttamente e questo comporta dei benefici indiscussi come ad esempio un sistema operativo sempre perfettamente ottimizzato (cosa impossibile da ottenere con Android visto che ogni produttore deve configurare al meglio un codice sorgente standard).

Per quanto riguarda il modello ideologico, sicuramente avrete sentito l’espressione “think different”, non è vero? Pensa in modo diverso! E Steve Jobs pensava in modo diverso: anche se il computer come lo conosciamo oggi non è merito esclusivamente suo, è anche grazie a lui se il personal computer è diventato nel corso degli anni uno strumento disponibile a tutti e non solo ad esperti programmatori.

Steve Jobs ha “inventato” l’iPod, il player multimediale che ha rivoluzionato il mondo della musica digitale, anche grazie ad iTunes, ha poi “inventato” l’iPhone portando il display touchscreen sugli smartphone (idea copiata poi da tutti gli altri produttori). C’è chi sostiene che lo stesso Android sia una copia di iOS ma su questo punto le idee sono discordanti soprattutto perché i due sono completamente diversi a partire dalla base: il primo è open source, iOS è un sistema operativo chiuso. Se non bastasse, Steve Jobs ha “inventato” l’iPad, il primo tablet ed oggi questo dispositivo sperimentale è diventato uno strumento molto amato da business man e non solo. Steve Jobs pensava in modo diverso, non c’è dubbio.

Il terzo punto chiama in causa il culto della personalità di Steve Jobs. Anche qui c’è poco da obiettare: Jobs è stato il fondatore di questa società insieme a Steve Wozniak, ma oggi quando si parla di Apple pensiamo solo a Mr. Jobs. La sua morte poi ha destato un interesse mediatico notevole a testimonianza di quanto sia stata importante la sua figura negli scorsi anni.

Il quarto punto chiama in causa gli utenti “sfegatati” del marchio Apple. Non possiamo non pensare a tutti quei ragazzini che si accalcano davanti agli Apple Store pronti da inaugurare o a tutti quegli utenti che sono pronti a spendere cifre esagerate per acquistare l’ultimo dispositivo proveniente da Cupertino.

Apple è una società totalitaria, dunque? Si, perché è chiusa in sé stessa ed è pronta ad attaccare tutti i rivali, si distingue dalla massa grazie a progetti diversi dai soliti, si poggia su una persona quasi idolatrata, Steve Jobs e, ha instaurato un rapporto di fiducia assoluta con i propri clienti. (il seguente video ufficiale prodotto nel 1985 vi spiega di cosa stiamo parlando)

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=PYP1Tjgt1Ao&feature=youtu.be’]

Ringraziamo tanto Riccardo Rizzo e vi lasciamo alla sua attenta tesina:

Riccardo Rizzo: Apple, un’azienda totalitaria

  • Federico Bortot

    LOL

    Bello il modo in cui ripetete esattamente le stesse cose della tesina.Di un liceale.Senza neanche aggiungere il minimo approfondimento.Wow.
    Davvero.

    • AndreaOdone

      Non capisco proprio la tua critica, noi abbiamo scritto un articolo riportando i punti salienti di una tesina già molto approfondita di suo.  🙂

      Se uno vuole approfondire ulteriormente ha modo perfettamente di andare attraverso il link e visionare il documento, che anche se scritto da un liceale è davvero molto interessante. 

      Ti prego di non fare il discorso che visto che è stata scritto da un liceale allora non conta, o meno interessante. 😉 

      • Federico Bortot

        No no no, non ci siamo capiti. La tesina è buona, ma risicata. Chiamare “tesina” 3 pagine, è assurdo. La sua non è una tesina, bensì un’introduzione. E lo so, perchè ci ho parlato con sto tizio.

        Il problema è che non avete aggiunto niente, e dico, niente, neanche mezza ceppa, a quello che viene detto nel documento. Riassumete i concetti, senza nulla aggiungere, nè approfondire. Il vostro articolo non ha il minimo senso di esistere, dato che la tesina è già un riassunto, una bozza. Da un sito importante e specializzato come il vostro (LOL) mi aspetto un approfondimento, un confronto, un’analisi accurata. Non un riassunto di un’introduzione.

        • AndreaOdone

          Guarda continuo a non comprendere il tuo ragionamento… 

          Perchè un sito come il nostro secondo te non può scrivere informando la gente che esiste una tesina di questo tipo (anche se tu lo consideri un riassunto) mostrandone i punti salienti?

          • Federico Bortot

            Semplicemente perchè bastava scrivere “Ciao a tutti, c’è sta tesina fatta da tizio che parla di queste cose. Leggetevela.” E non ripetere le stesse cose che ci sono scritte nella tesina. Non sono i punti salienti, è la tesina, punto. Riassunta, ma dite le stesse cose della tesina. 

          • AndreaOdone

            Al contrario di quello che pensi te abbiamo ripetuto i punti salienti…E mi sembra che sia un bel servizio per tutti…

            Se a te non è piaciuto o non ti interessa non è un problema mio, sei sempre libero di andarti a leggere un altro blog, dove un qualcosa del genere magari non lo troveresti mai… 

            D’altra parte io penso che l’articolo sia molto utile e spero che altra gente sia d’accordo con me. 

            Comunque ti ringrazio per averci detto cosa pensavi e ne terremo in considerazione per il futuro 😉 

            Un saluto

            Andre

          • Federico Bortot

            Commento rimosso per contenuti offensivi

          • Dapo

            basta con i capricci…

          • Federico Bortot

            E diventiamo seri. Diglielo anche tu! Bravo!

  • peccato

    questo articolo è un’accozzaglia di scemate inserite in una logica che aveva senso. peccato.. SJ non ha inventato il cellulare touchscreen e nemmeno il primo tablet… ecc.
    Per il resto è vero che è “totalitaria”….ma scrivendo castronerie non si da un nesso logico all’articolo

    • AndreaOdone

      la parola inventato è scritta tra virgolette se noti… 😉 

    • le virgolette…”inventato” vuol dire ironia!

      • Dapo

        Magari nel tuo piccolo mondo. In italiano, no.

  • Topografo

    Quello studente ha toppato in
    maniera colossale. Una società totalitaria NON sempre (anzi quasi mai)
    aderisce con entusiasmo alle idee del leader.Leader che d’altra parte le impone ai sudditi in maniera coercitiva… non è questo il caso! Se avesse avuto più
    immaginazione lo studente avrebbe pensato ad una religione, come Scientology o
    addirittura il Buddismo o il Cristianesimo. Non si è mica obbligati
    dalla polizia segreta a compare un iphone, lo si fa per fede in “un
    prodotto migliore”. Chi lo compra “pensa differente”. Ho usato prodotti Apple e la differenza si vedeva, quando Ventura Publishin in GEM3 sembrava un miracolo in casa IBM mia sorella mi mostrava Photoshop sul suo Mac… ma a prescindere dal prodotto migliore o peggiore resto della mia idea.E’ una religione e chi vi aderisce lo fa perchè “crede” in un prodotto migliore e diverso.

  • ..

  • Davide

    Appare che non capisco che cosa ci sia di strano nel ariticolo riassume grazie cosi non leggo tutto se non mi fregano i presupposti cmq
    Io Apple la vedo come la Ford della telefonia
    Sa come farsi ammirare come le grandi marche dei vestiti ma chi se ne capisce sa che non si può avere il miglior prodotto rimanendo chiusi strano non sia considerata come Microsoft a contratti con tutti vedi diffusori audio e ecc… poi francamente chi ha un Apple lo ha solo x il nome poi la stragrande maggioranza non lo sa usare neanche all’20%