Editoriale | Android: un mercato troppo frammentato…un bene o un male?

L’editoriale di oggi tratterà un argomento critico nel mondo Android. Critico…oddio, non fraintendete! Ci sono pro e contro in questo aspetto, e se da una parte si parla di una maggior scelta, l’altra faccia della medaglia è un supporto non sempre all’altezza: stiamo parlando ovviamente, della frammentazione del mercato Android e nella scelta dei produttori di lanciare sul mercato un infinità di device diversi.

Samsung, HTC, LG, Sony. Questi gli esempi più lampanti di società leader del mondo Android. Ogni mese compaiono sul mercato device nuovi e totalmente diversi dai precedenti, a prezzi maggiori o minori, con prestazioni migliori o peggiori e soprattutto con caratteristiche diverse dai modelli del mese scorso. Sembra di trattare marchi di moda, pronti ad ogni stagione a lanciare sul mercato un nuovo paio di scarpe o una nuova maglietta: ma non è cosi dato che stiamo parlando di smartphone. Ad HTC non bastava lanciare sul mercato la sola linea One (One X top gamma, One S fascia alta e One V fascia medio-bassa)? Perché Samsung è solita a proporre subito dopo il lancio di un device, la versione Plus? LG manterrà sempre questa mentalità  “crea e lancia su mercato”, senza apportare mai grandi novità? E Sony invece, avrà intenzione di proporre altri smartphone della serie Xperia fino a quando non finirà l’alfabeto? Scelta più vasta contro un supporto meno dedicato: analizziamo questi due punti, il vero cuore alla base di questa frammentazione di mercato da parte dei producer!

 La scelta non è mai stata cosi vasta!

Le case produttrici di smartphone a SO made in Google riescono a mettere l’acquirente in una posizione davvero ottimale: siamo degli utenti inesperti e alle prime armi? Ecco il nostro HTC Desire CSony Xperia Go; siamo degli smanettoni  assurdi e vogliamo sempre il meglio del meglio? Samsung Galaxy S3 o LG Optimus 4x sono i nostro device; il mondo Android è la nostra passione da tempo e vogliamo tra le mani un terminale performante e efficiente al punto giusto? Compriamo un HTC One S o un buon vecchio Samsung Galaxy S2. Questi sono solamente alcuni degli esempi possibili, tant’è che la gamma di smartphone messi sul mercato da tutte le case produttrici sono davvero innumerevoli. Prezzi e prestazioni per ogni target d’utenza dunque, volte soprattutto a massimizzare gli introiti aziendali.

Il troppo, a volte, storpia!

D’altro canto, non è oro tutto ciò che luccica. Ogni società, avendo immesso sul mercato una quantità spropositata di device, molte volte viene colta impreparata circa il supporto dei propri prodotti. Pensiamo semplicemente all’update ad Ice Cream Sandwich: rilasciato ormai nel Novembre 2011, sono ancora pochi i device che lo montano(10% circa) e sono ancora molti i device che aspettano l’update ufficiale da parte del producer. Non stiamo trattando smartphone poco performanti per i quali non è previsto Android 4.0, ma stiamo parlando proprio di quei terminali per i quali le aziende hanno confermato la nuova versione del robottino verde, ma che ancora non hanno ancora rilasciato l’update.

Altra nota dolente è il supporto a fronte di problemi con lo smartphone: sono davvero moltissimi i casi in cui occorre aspettare tante settimane per rivedere tra le proprie mani il proprio terminale dopo averlo inviato in assistenza, alcune volte anche senza problema risolto. E della svalutazione non ne parliamo? Un device acquistato a 500€ un anno fa, con tutta questa varietà di nuovi prodotti perde valore in modo drastico.

Per concludere…

Si sa. Il punto forte di Android è la vasta scelta di terminali che il mercato offre. Ma siamo davvero disposti ad avere un maggior potere decisionale e più alternative di prodotti a discapito di un supporto e di un assistenza non sempre all’altezza della situazione?

Prendiamo per esempio Apple: 1 solo terminale, un prezzo davvero caro ed un supporto molto valido. Questa è la posizione estrema, ma perché non trovare la giusta via di mezzo? Ad HTC non bastava lanciare solamente la serie One e coprire tutto il 2012 con soli 3 smartphone? Samsung oltre al top gamma Galaxy S3 non poteva lanciare solamente altri 2 o 3 terminali per coprire tutte le fasce del mercato?

A voi l’ardua sentenza…

  • Alessandro Tomagra

    Il top secondo me sarebbe fare 3 smartphone all’anno: fascia bassa, media ed alta (e se proprio vogliono dividono la alta in smartphone medio alto e smartphone top gamma, o come lo chiama la Samsung: “Exlusive”) in questo modo ci si può concentrare sul lato software con molti aggiornamenti e, magari, non facendo aspettare anni prima di un aggiornamento android quando si ha un rilascio…LG perde sempre punti per un assistenza inesistente e degli aggiornamenti che non sempre arrivano…HTC fà più smartphone di pasti al giorni e Samsung (secondo me la migliore) non è comunque impeccabile tra aggiornamenti android e troppi terminali.