Editoriale | Tizen: il nuovo sistema operativo open source che sfiderà Android!

E’ attualmente in via di sviluppo un open source sviluppato a partire dalla stessa piattaforma Linux e con pieno supporto HTML 5, nel quale colossi come Intel e Samsung non hanno mancato di fornire il loro apporto. Il suo nome è Tizen è promette di proporsi come una vera e propria alternativa all’oramai blasonatissimo Android

L’innumerevole successo riscosso dal sistema operativo made in Google non può di certo mancare di portare con sè qualche controversia. Se pur fino a poco tempo fà l’unico vero rivale all’orizzonte sembrava prendere il nome di Apple, numerose sono ultimamente le diverse iniziative intraprese dalle aziende affamate di gloria, una di queste è probabilmente proprio il pericoloso Progetto Tizen.

Considerando l’imminente rilascio in massa del sistema operativo Windows 8 Mobile e la promozione della Samsung a leader mondiale nella vendita degli smartphone sembra quasi strano a sentirne parlare, eppure questa potrebbe presto divenire una realtà ben conosciuta. Non è un segreto di fatti come la stessa azienda sud coreana abbia già mostrato alcuni dispositivi basati sull’O.S. Tizien durante l’oramai trascorsa “Tizien developer conference”.

Ma non solo, uno degli aspetti che ha suscitato maggiori perplessità all’atto della presentazione dell’oramai ben noto Galaxy S 3 è stato infatti l’utilizzo di una matrice Pen Tile a dispetto del tanto acclamato Super Amoled HD Plus, di cui nelle settimane precedenti si era tanto parlato. Secondo la stessa, la scelta era stata giustificata a fronte di minori consumi e dunque di una maggiore longevità d’utilizzo. Opzione che non ha però convinto il pubblico mediatico che, secondo rumors trapelati nelle scorse settimane, attribuisce l’immissione sul mercato dell’HD Plus al primo dispositivo Tizen nato dalla collaborazione con Samsung.

Se pur infatti già da un mese sia stato rilasciato il kit di sviluppo SDK 1.0, per permettere ai tanti utenti sparsi per il mondo la creazione ed il porting di applicazioni e giochi al nuovo market, scarsa è stata l’affluenza verso quest’ultimo.

Così, per meglio competere con lo strapotere di Google, l’azienda Open Mobile ha quindi deciso di sviluppare un ACL che permettere l’avvio di applicazioni  native Android, direttamente in emulazione su Tizen OS.

Ovvero quel che si suol dire un vero e proprio “Colpo basso”, mirato a sfruttare a proprio vantaggio uno dei principi fondamentali che da sempre incorpora il tanto amato robottino verde. Durante lo stesso MWC 2012 è stato quindi mostrato in anteprima l’emulatore su di un tablet “prototipo” denominato ExoPC, il quale prometteva (a detta degli stessi sviluppatori) di poter perfettamente eguagliare le performance di un comune dispositivo nato per ospitare Android. Di seguito il video in cui è stata testata l’applicazione Facebook:

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Pur constatando una risoluzione abbastanza scadente è comunque da evidenziare come effettivamente l’ACL* riesca ad emulare quasi alla perfezione Facebook per Android, considerando poi una fase di realizzazione ancora non in forma definitiva ampie sono le possibili implementazioni che potrebbero generarsi in avvenire.

Di sicuro, Android ha saputo in poco tempo rappresentare un nuovo modo di concepire la tecnologia, entrando in breve tempo nel cuore dei tanti fan che tutt’ora non saprebbero rinunciarvi. Una controproposta da colossi quali Samsung ed Intel non è però da lasciare al caso in quanto ben sappiamo come i due abbiano al momento ampia presa sul mercato. La domanda sorge dunque spontanea: Quale sarà la risposta del pubblico ad un sistema operativo che per crescere ha bisogno di clonare Android?

Glossario

*ACL: acronimo di Application compatibility layer, è un servizio tramite il quale, caricando i codici sorgenti del sistema che si vuole emulare, è possibile creare una (discreta o a volte anche piena) compatibilità con diversi altri O.S. rispetto a quello installato sul device.