Editoriale | Google Play vs App Store: il punto della situazione

Uno degli aspetti che ha caratterizzato maggiormente la scelta tra un terminale Android ed uno di casa Apple, è sicuramente il quantitativo di applicazioni disponibili per ognuna delle due piattaforme. La società di Cupertino ha sempre affermato che la qualità e la quantità delle applicazioni disponibili per device iOS non sarà mai raggiungibile dalle controparti per Android. Ma è davvero questa la situazione? Ecco un altra analisi nell’ambito Android vs. iOS.

Fino a  qualche anno fa, ovvero quando Apple dominava il mercato degli smartphone di alta qualità grazie ai suoi iPhone 3G e 3GS ed Android era ancora sulla rampa di lancio, nessuno avrebbe mai potuto pensare che una piattaforma diversa da iOS avrebbe potuto un giorno entrare in lotta con l’App Store, lo shop online di applicazioni per terminali di casa Apple.

Oggi la situazione è cambiata. Uno dei fattori che ha da sempre favorito l’acquisto di un iPhone rispetto ad un qualsiasi smartphone del robottino verde, ovvero il quantitativo di app disponibili, è diventato ormai una sottigliezza, dettato dal fatto che Google Play è in costante crescita ed ormai è considerata una vera e propria minaccia per la società di Cupertino.

Ma partiamo con calma. Sappiamo tutti benissimo che le sfide, il più delle volte, non sono altro che numeri messi a confronto, statistiche dettagliate che in questo caso andranno a valutare le dimensioni, la crescita e il livello di gradimento che le intere piattaforme, App Store e Google Play, possono offrire al grande pubblico.

Quante applicazioni mettono a disposizione i due servizi?

Secondo i dati di Maggio 2012, lo store di Cupertino offre oltre 580.000 applicazioni, contro le 500.000 offerte da quello di Mountain View: differenza dunque, poco rilevante questa, che fa sicuramente capire la grossa mole di lavoro che c’è dietro questi due servizi, entrambi in constante crescita ed in costante lotta. Un reale vincitore esiste? Su questo aspetto non proprio, ma preferirei analizzare il prossimo step con maggior attenzione ed occhio di riguardo.

Quale dei due servizi, negli ultimi anni, è cresciuto maggiormente?

App Store: Marzo 2009, app disponibili 25.000. Novembre 2010, app disponibili 100.000. Google Play: Marzo 2009, 2.300 app disponibili. Novembre 2009, app disponibili 16.000. Questo dato mette in luce l’indice di crescita nell’anno 2009(App Store 4x, Google Play 8x circa). Sicuramente lo store iOS è sempre stato il più esteso(almeno fino ad oggi), ma la crescita del market dedicato ad Android ha da sempre avuto un indice di crescita maggiore, permettendo quindi di colmare, o quasi, il gap tra lui e il rivale by Apple e riuscendo dunque a proporre al grande pubblico un numero di applicazioni pressochè simile. E’ questo, da sempre, il fattore che contraddistingue tutto il mondo Android da quello iOS: una continua crescita ed innovazione focalizzate principalmente al costante miglioramento.

C’è reale differenza tra le applicazioni iOS da quelle Android?

No. E’ doveroso ammettere come un buon numero di applicazioni viene rilasciato prima per una piattaforma rispetto all’altra(Instagram ne è l’esempio migliore), ma oggi tutte le migliori software house specializzate nello sviluppo di app mobile rilasciano unicamente prodotti cross-platform, ovvero per piattaforme diverse. Guardiamo per esempio Gameloft, la nota società francese sviluppatrice di giochi mobile: grandi titoli rilasciati nelle stesse ore, con le stesse caratteristiche, per entrambe le piattaforme.

In conclusione, possiamo dire che quello che prima era un fattore chiave nella scelta tra iOS e Android, ora non lo è più, o quasi. Google Play ha saputo raggiungere il livello di App Store in circa 2 anni, riuscendo così a colmare un gap impensabile.

Certamente è da ammettere il fatto che App Store sia ancora un gradino sopra, ma avendo analizzato i punti salienti che i servizi offrono e avendo constatato che la crescita del market Android rispetto quello iOS è stato maggiore nell’ultimo periodo, possiamo definire Google Play come l’allievo che supera il maestro. Forse definirlo un sorpasso è ancora presto, avendo abbiamo ripetuto più volte che la piattaforma per applicazioni iOS è ancora in lieve vantaggio, ma le premesse per il futuro sono buone e non ci sarebbe affatto da stupirsi.

  • io ho un SGS 2, mio fratello un iPhone 4… le app per iPhone sono mediamente molto più belle di quelle per android, che oggettivamente metà delle volte sono inguardabili 
    che ci siano 100k o 500k app non cambia niente, è la qualità che conta, e finche 3/4 delle app sono “suonerie per il tuo cell” o “sfondi sexy” non si va lontano

    • Non sono pienamente d’accordo. Le applicazioni più importanti e più rilevanti ormai sono tutte cross-platform. E’ questo che conta davvero. Ho sottolineato più volte che AppStore è ancora un gradino sopra ma sicuramente la crescita che ha subito Google Play fa pensare ad un futuro roseo. 🙂

    • Riccardo

      Purtroppo, però, è anche vero che la stessa app è molto più pesante su iOS. Un esempio su tutti è WhatsApp, che pesa circa il doppio (o forse di più), pur garantendo le stesse cose. Anzi, su Android porta le emoji, che su iOS sono integrate nel sistema. Il peso aggiuntivo è spesso ingiustificato, e per quanto la memoria nei nostri smartphone è ormai tanta, è indubbio che evitare di consumarla a vuoto è certo un passo importante. L’ottimizzazione è un concetto importante, e parlo da programmatore

  • VAI ROBOTTINO SPACCA TUTTO!!!!!!!!

  •  piano piano…..

    • AndreaOdone

      Più che pian piano… Veloce Veloce! ^^ 

      XD

  • nics83

     @twitter-238349229:disqus vale per le applicazioni amatoriali, ma per le professionali il look&feel rimane uguale. Io ho questa opinione: secondo me la grafica è più curata per le applicazioni apple perché secondo me vi pubblicano più grafici che programmatori. I programmatori, molto più vicini al mondo java, di grafica ne sanno ben poco, per cui le applicazioni su android magari saranno fantastiche in tutto, tranne per la grafica. Diciamo che su android la grafica viene dopo, mentre su iphone viene prima, dato che il target di utenti è diverso. Ora che android sta prendendo piede tra gli ex utenti apple, si spera che la grafica delle nuove applicazioni si evolva di conseguenza. 

    •  tra l’altro, tornando sul discorso, ormai stiamo assistendo ad un porting di tutte quelle app rilevanti nell’app store. Vedi instagram, flipboard in arrivo ed altro..quindi i programmatori “professionali” cominciano a capire che il bacino di utenza android comincia a diventare rilevante.