Rumors | Rimandata a luglio l’uscita del Nexus Tablet

Così come accaduto per il Galaxy Tab2, il quale abbiamo segnalato ieri vedrà il proprio ingresso sul mercato solamente a partire dal mese di aprile, arrivano nuovi rumors che accosterebbero il tablet made in Google alle soleggiate giornate di luglio, per meglio contrastare gli altri rivali in arrivo attraverso implementazioni hardware ed un prezzo ancora più concorrenziale.

Secondo indiscrezioni, il team di Mountain View in collaborazione come già anticipato con AsusTek Computer, sarebbe infatti impegnato nel cercare di far calare maggiormente il prezzo del tablet da 7 pollici, Nvidia Tegra 3, Android Ice Cream Sandwich e connettività Wi-Fi only sotto la soglia dei 249 dollari ad ora presi come punto di riferimento. Il motivo legato a questa decisione: il sempre più crescente interesse degli utenti nei confronti del Kindle Fire, prodotto realizzato a cura di Amazon che ad un solo anno dalla nascita ha saputo annoverare numerosi successi nel campo delle vendite.

Ma non solo, mentre Google sembra essere impegnata a raggiungere quota 150-200 $, dalla software house di Cupertino arrivano voci riguardo il lancio previsto per giugno (data appunto alla quale si accostava precedentemente il device di cui parliamo) di un iPad mini da 7 pollici, fattore indubbiamente da non trascurare nel caso in cui si voglia offrire al pubblico un prodotto unico e senza validi rivali (anche se probabilmente solo rumor).

Infine, ulteriori voci accostavano tale slittamento all’uscita del nuovo sistema operativo Android Jelly Bean, considerando però un progetto totalmente sviluppato su Ice Cream Sandwich è difficile immaginare che esso possa accostarsi a tale O.S. di cui tra l’altro non si conosce ancora nulla, se non la possibilità di poter visionarne una parte al prossimo Google I/O.

In conclusione, le incertezze che contraddistinguono il Nexus Tablet sembrano essere ancora troppe, di conseguenza è difficile almeno per ora stabilire dei punti chiave sui quali far leva per offrire al pubblico un’immagine approssimativa di cosa li attenderà. Ciò che sembra esser certo è che ci sarà da aspettare ancora altri tre mesi, ma quest’attesa verrà ben ripagata.