Editoriale | Wake Up! Gli Apple Fan si devono svegliare! Ma anche tutti noi. (un pensiero sul consumismo)

Wake Up, svegliati, è diventato in pochissimo tempo l’inno degli anti-Apple, ma gli Apple Fan si devono svegliare veramente? Secondo noi si, ma non sono i soli! Scoprite cosa ne pensiamo!

Pochi giorni fa un video comparso in rete ha scatenato una polemica incredibile perchè si è creduto che l’atto di “protesta” contro Apple sia stato voluto direttamente da Samsung che però ha smentito tutto poco dopo in via ufficiale.

Per capire di cosa stiamo parlando vi basterà molto semplicemente guardare il seguente video, dato che questo articolo non sarà una news, ma un’analisi del perchè siamo arrivati a questo punto e perchè secondo noi bisognerebbe in realtà darsi tutti una calmata e analizzare in modo logico questo “evento” cercando di capirne i motivi.

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Wake Up, che ovviamente tradotto in italiano significa svegliati, secondo noi è chiaramente una frase che raccoglie dentro di se una protesta di tutte quelle persone che appassionate di elettronica cominciano ad essere stufe di Apple, della sua presenza nei mercati, (il valore di Cupertino supera addirittura quella di certi stati Europei) ma sopratutto la sua presenza nella testa delle persone che ormai sono genericamente assuefatte dal marchio della mela morsicata e anche volendo non riescono però a uscirne fuori. Il tutto grazie alla pubblicità o semplicemente grazie alla semplice caratteristica mentale di voler far parte di un gruppo, quello dei consumatori di prodotti “made in Cupertino“. (Chiamasi Moda)

Molti blogger dopo l’uscita di questa news, anche molti che trattano di Android come noi, si sono dimostrati veramente molto critici riguardo quella piccola manifestazione “in se per se” magari citandola come molto discutibile, senza però a nostro avviso prendere la palla al balzo per poter finalmente analizzare la situazione in modo chiaro ma anche contro tendenziale.

Un ragionamento che ci siamo posti personalmente è stato quello che alla fine stiamo parlando di elettronica e anche se il fanatismo in questo campo è molto aumentato stiamo comunque parlando di beni di consumo e di consumismo, cioè quella sensazione che ci fa spendere soldi per comprare degli oggetti che magari non ci servono realmente. Questo ci fa inevitabilmente sentire felici senza però esserlo veramente e in modo duraturo, oppure portandoci ad esserlo finchè non ci stuferemo del prodotto e non vorremo magari quello nuovo. (cosa che normalmente accade in pochi mesi)

Ma in questo argomento anche noi di android.caotic.it non vorremo a lungo soffermarci, perchè molto semplicemente trattando anche noi, direttamente e indirettamente di elettronica, (anche se riguardante Android, che è un sistema operativo open source) anche noi siamo e saremo ancora attratti dalla trappola del consumo. E nei nostri articoli, come è normale che sia per un blog che tratta di Android, trovate e troverete sempre news anche riguardanti i nuovi terminali del momento, o magari delle promozioni per poter buttare via il vostro vecchio device e per poterne comprare uno nuovo.

Ma infondo crediamo pure che Android in realtà rappresenti quella parte buona del consumismo, cioè quella che pretende e che si pone come obbiettivo, che ogni essere umano sulla terra abbia il proprio device e possa connettersi ad Internet. Con il nobile scopo di non essere escluso dalla società e per aver accesso a quei servizi e a quelle informazioni, che altrimenti sarebbero o in parte o totalmente private a molte persone sul pianeta.

Ma quando parliamo di Apple parliamo completamente di altro, infatti si tratta principalmente di un’azienda che segue sempre la linea del consumismo (quello puro) da ormai moltissimo tempo e con il semplice obbiettivo di fare fatturato e di farlo sempre più spesso manipolando le menti delle persone che sono sempre di più soggette alla pubblicità passiva e a quella attiva.

E il tutto alle volte facendolo voltando le spalle all’ambiente, ai popoli sfruttati per la costruzione materiale di questi prodotti e anche al consumatore che si troverà nella “trappola” psicologica di non riuscire più ad uscire da un circolo vizioso che lo costringerà a comprare il nuovo prodotto, anche se questo sia all’interno (nel funzionamento) che all’esterno (nel design) non sia cambiato negli anni. E’ senza dubbio migliorato dal punto di vista delle prestazioni senza però mai offrire dei servizi intrinsechi veramente più utili, tranne che per come è avvenuto con Siri che però oggettivamente può essere considerato “figo” ma non utile. (anzi rientra in quella concezione di prodotti creati per favorire marketing e la trappola psicologica del quale poche righe fa vi abbiamo parlato)

L’immagine vi indica l’evoluzione che ha avuto un iPhone dalla sua comparsa fino al quarto modello. Ma sono identici! E il 4s, il quinto modello secondo voi l’avranno reso diverso? (potrete guardarvi qualsiasi immagine su Internet)

Basta guardare dei semplici video per rendersene conto riguardo il discorso del fanatismo:

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Ebbene, secondo voi questo che avete visto non è fanatismo verso una delle aziende mondiali maggiormente responsabili della decadenza ambientale, psicologica ed umana del nostro caro pianeta e dei suoi abitanti?  E allora è veramente da criticare il comportamento di chi ha gridato in Australia “svegliati!“, a chi effettivamente si è lasciato attrarre in modo sconsiderato dalla trappola del consumo?

Secondo voi, a parte i motivi forse commerciali che possono esserci dietro alla protesta del wake up anti-Apple, sarà il caso di svegliarsi veramente e cominciare a fare tutti (anche a noi che amiamo il robottino verde) un consumo responsabile ed intelligente? 

Con tutto quello che vi abbiamo detto il messaggio finale che vorremo trasmettervi è il seguente e che nessuno di voi avrà mai visto su un Blog che tratta di tecnologia:

Quando dovrete acquistare un prodotto tecnologico fatelo sopratutto se questo vi serve veramente, se siete sicuri che l’azienda sia rispettosa dell’ambiente e del sociale e se siete certi di non essere caduti nella trappola delle pubblicità.

Inoltre controllate sempre se esistono prodotti che possano dare gli stessi servigi ad un prezzo più basso e quindi non acquistate solo per moda. (ma questo è un mio personale consiglio 😉 )

Nota bene: questo articolo è stato scritto senza la minima intenzione di offesa, ma con la sola pretesa di voler scrivere un pensiero, e di voler far riflettere tutti i nostri cari lettori riguardo questo. Inoltre il nostro ragionamento è da estendere anche a molti altri produttori (anche di prodotti con Android) però riteniamo Apple la principale (ma non unica) causa del propagarsi del consumismo come fenomeno di fanatismo quasi religioso. (secondo noi da lei per prima nell’elettronica è venuta fuori veramente e pesantemente con il diffondere il concetto del: “anche se non mi serve me lo compro” poi le altre aziende si sono adeguate a imporre anche loro questa filosofia, probabilmente per sopravvivere)

Ognuno attraverso i commenti potrà scrivere il suo pensiero e criticare i contenuti del nostro testo, però senza accingersi ad offendere nessuno e discutendo in maniera totalmente civile.

Allegato:  vi alleghiamo un “documentario” molto bello, che fa riflettere e che tratta proprio del consumismo. (anche se in questo caso è riferito sopratutto agli USA)

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  • francesco

    Per la prima volta ho comprato un prodotto Apple. Un iMac, non compro di sicuro un iPhone, che reputo assai inferiore ad un android (ho un Galaxy S). Ebbene…..i prezzi di Apple continuano ad essere abbastanza alti (1200 euro un iMac 21,2 pollici) però….la qualità comincia a lasciare desiderare. Dopo pochi mesi (3-4) ho il monitor ingiallito in alto, e non sono l’unico. Centinaia di persone si sono lamentate. Se il difetto non peggiora è ancora sopportabile, ma c’è stata gente che si è ritrovata con mezzo monitor color giallo-verde e mezzo normale. Chi compra un apple di solito lo fa per scopi fotografici (come me) o per autoring video. Ritrovarsi col monitor giallo non è simpatico. Ahi ahi ahi Apple….con 1200 euro ci si comprava un super-PC. L’unico vantaggio è che iMac è facilmente trasportabile perchè compatto.

  • Maria Pozzi

    Mi sembra giusto scrivere un articolo del genere in un sito che parla di tecnologia. Il motivo è semplice: la tecnologia e il fondamentale avanzamento tecnologico devono servire a migliorare la nostra vita e il nostro pianeta. Il fatto che ormai le cose elettroniche siano beni di consumo ha i suoi lati positivi, perché spesso sono davvero utili e permettono a tutti (o quasi) di accedere a internet e tenersi in contatto con i propri cari, anche a costo zero (o quasi). Se però la produzione di device tecnologici deve alimentare il consumismo selvaggio, lo sfruttamento dei lavoratori e lo sfruttamento di materie prime, allora dico STOP! Non facciamoci ingannare dai venditori! Cerchiamo il più possibile di usare le cose che abbiamo, di comprare roba usata e che ci serve davvero, di riciclare i rifiuti, di capire dove e come sono stati prodotti i beni che acquistiamo!
    Per passare poi al “fanatismo” nei confronti di smartphone e tablet (soprattutto Apple, ma non solo), credo che non sia sano, ma credo anche che sia tipico pure di altri settori (abbigliamento, scarpe..). Per cui non criticherei tanto il “voler-essere-alla-moda” in sé (ognuno è libero di comprarsi quello che vuole, per i motivi che vuole, l’importante è che ci siano dei motivi, che ci sia una riflessione dietro!!!!), quanto la pubblicità ingannevole e onnipresente che lo alimenta, e la scarsa “educazione al consumo” dei nostri tempi.

  • D Nastri

    bravo.

    Articolo accorato ed equilibrato.

    Io mi chiedo sempre: “lo voglio davvero? Ne ho davvero bisogno?”

    Aiuta a… svegliarsi 🙂

  • Finalmente un articolo che tratti di questo argomento! Siamo nell’era del consumismo e ci stiamo distruggendo con le nostre stesso mani! Sveglia!

  • Incredibili esborsi di denaro per dispositivi che diventano obsoleti dopo anni, Apple non conosce cosa voglia dire il termine “retrocompatibilità”. Punta a fare moda e realizza teatrini per far cadere i meno informati nella propria rete, sono contento di questa protesta! Io la sostengo già da anni.

  • Beh guarda, ho avuto modo di testare moltissimi telefonini, anche un samsung Galaxy S II, si, sono più che buoni e tutto, ma da quando ho l’iPhone tutti gli altri telefoni non sono più niente. Non sono assolutamente un fan della Apple, e condivido tutto ciò che si è detto su questo articolo, ammetto però che, lasciando stare l’eccessiva pubblicità e l’incombente “moda” di avere qualcosa della Apple, sono soddisfattissimo dall’iPhone, non mi si è mai impallato ed ha un touch fluidissimo, cosa (parlo per me) assolutamente PRINCIPALE in un cellulare touch! Difetti? La apple che ti fa pagare anche l’aria, questa è una cosa vergognosa!

  • Hai esternato ciò che penso da anni a questa parte! 🙂

    Bell’articolo

  • Sono d’accordo..

  • Grande Andre, tu mi conosci e io ti stimavo ma dopo quest’articolo ti stimo ancora di più. Penso che in questo caso più che di consumismo si debba trattare di un fanatismo ossessivo e totale scorrettezza. Forse sarò il più autorevole su questo argomento anche perché ex possedente di iPhone e iPad (due fregature totali). Oltre al fatto, noto e vergognoso aggiungerei, che Apple faccia pagare TUTTO, riesce comunque a vendere più di qualsiasi altra azienda nonostante il numero dei prodotti sia limitato (basti confrontare quante cose vende Samsung: televisori, microonde, decoder, lettori dvd, cellulari, videocamere e fotocamere, lavatrici, climatizzatori etc… e quante cose vende Apple: iPhone, iPad, Macbook e Mac). Tutto questo accompagnato da prezzi esorbitanti e da una campagna marketing spinta al “Compralo anche se non te lo puoi permettere perché se ce l’hai puoi dimostrare di potertelo permettere”. Definirei orripilante il fanatismo nell’apertura dei apple store, qualcosa di eccessivo e gente che prima si lamenta e va in piazza a protestare per la crisi e poi ogni nuova uscita di un iPhone o iPad è la prima ad acquistarlo rinunciando magari a un bel viaggio o a una pizza in compagnia. Obiettivamente parlando, un iPhone 4 potrebbe essere comparato a un android da 250 euro eppure ne costa di listino, se lo trovi scontato, 499 euro. Se hai un telefono Android da 250 euro sei povero mentre se hai un iPhone sei ricco. Io ho fieramente venduto iPhone 4 e iPad e ora ho un telefono con le palle (Galaxy Note), Samsung mi ha  trattato molto meglio di Apple che invece mi ha fatto pagare 659 euro di telefono + 79 euro di protezione Apple Care INUTILE perché se cade sticazzi che te lo riparano gratis, con Samsung ho pagato 699 euro di cellulare ma mi hanno regalato la flip cover da 30 euro e kit vari.

  • Giampaolosilvestri

    Fate vedere una foto dei telefoni Samsung prima che decidessero di copiare iPhone, così continuiamo a ridere.

  • GiS

    Credo che l’unico errore dell’articolo sia prendere la Apple come principale causa del consumismo. La Apple è sicuramente riuscita a creare una sua pseudo-religione, a vendere i sui prodotti a prezzi esorbitanti, ma ogni altra azienda tenta di fare altrettanto, o credete che Samsung, Htc, Lg, Motorola &company siano delle aziende benefattrici: Samsung non sta forse tentando di prendere il posto della Apple? non sta forse utilizzando gli stessi metodi teatrali della Mela-morsicata nel vendere i suoi prodotti? IBM (e altri ancora prima) non hanno utilizzato gli stessi metodi?
    Ieri IBM, oggi Apple, domani Samsung e dopo chissà…sono tutte uguali ed esistono perchè noi lo vogliamo.
    Troppo facile prendersela con pubblicità irresistibili e geniale marketing in grado di fare il lavaggio del cervello alle menti più fragili, la verità è che questo consumismo giova a tutti, noi per primi: alle aziende che fatturano e si arricchiscono, agli ingegneri pagati per le loro idee, agli operai assunti nelle fabbriche, ai commessi assunti nei negozi, alle imprese incaricare di costruire fabbriche e negozi e, soprattutto, ai consumatori che hanno sempre tutto ciò che vogliono.

    • AndreaOdone

      Io personalmente ritengo Apple la prima che ha creato questo modello di marketing fanatico, non mi risulta che qualcuno prima di lei ci sia riuscito in questo modo. (anche se è vero che probabilmente avranno provato un pò tutte le aziende a farlo e lei è stata brava a riuscirci) 

      In ogni caso credo che tra il marketing di Apple, Samsung, Htc, IBM ed Lg ci sia ancora una bella differenza…(Anche se in alcuni casi si sta assottigliando, forse con Samsung)

      Per quanto riguarda l’ultima parte del tuo commento credo che in realtà siano ben pochi quelli a riceverne dei benefici reali e forse anche questo è parte del problema e deriva dal fatto che adesso non servono più dei lavoratori veri per fare dei prodotti in alcuni casi bastano delle macchine o robot, e i prodotti sono fatti sfruttando il lavoro dei disagiati (si almeno avranno anche un lavoro, ma perchè ad esempio visiti gli utili di queste aziende per il quale alla fine lavorano, non cominciano a pagare di più ?)  

      Per quanto riguarda i negozi alla fine quanti saranno le persone ad avere un lavoro in quei posti? ben poche…

      Per quanto riguarda invece la tua ultima parte sono d’accordo, alla fine sono i consumatori ad avere sempre tutto quel che desiderano e a volere cose che in realtà sono inutili….infatti è per questo che ho scritto l’articolo 😉 

      • GiS

        Certo, come dici la Apple è sicuramente riuscita più delle altre aziende a creare un marketing fanatico, ma non me la sento di renderla “colpevole” del consumismo sfrenato di questo settore: ogni azienda darebbe l’anima per avere dei mentecatti disposti a ballare e cantare all’indirizzo del proprio logo… la Appe c’è riuscita, alcune aziende ci sono molto vicine, tutte le altre ci provano!

        Per quanto riguarda il discorso dei benefici del consumismo dico solo questo: smettiamo di comprare e cominciamo a riutilizzare; ok, allora cominciamo anche a chiudere fabbriche e negozi, che tanto non servirebberò più! Tutti più contenti? o tanti più disoccupati?

        Probabilmente la mia è una visione semplicistica (e anche provocatoria) della situazione, ma penso solo che prima di accusare incondizionatamente il consumismo (e la Apple) bisognerebbe prima considerare la situazione da ogni punto di vista, non solo il più superficiale (cioè le persone che spendono a volte più di quanto possono permettersi per cose “inutili”).

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