FAQ Android: Cosa cambia tra smartphone single, dual e quad core?

Molte volte il web non riesce ad illuminarci del tutto e certe volte ci lascia completamente al buio, è per questo che noi di Caotic vorremmo iniziare ad accendere qualche lampadina in più. Parte oggi la rubrica “FAQ” che ogni venerdì cercherà di risolvere un quesito importante, ovviamente riguardante il mondo Androidiano. Nella prima edizione risponderemo a una domanda che molte persone si pongono quando è il momento di  acquistare uno smartphone o vogliono capire qualcosa di più sul loro: Cosa cambia tra smartphone che montano processori single, dual e quad core? 

Per prima cosa è importante partire dai concetti più semplici per poi passare a quelli più complessi, è dunque essenziale sapere che ciò che noi chiamiamo “processore” in realtà potrebbe essere abbreviato in una semplicissima parola di tre lettere: CPU (Central Processing Unit) ovvero l’unità di elaborazione centrale, il cuore vero e proprio di un sistema; è l’unità che controlla e sovrintende tutte le funzioni della macchina. Essa esegue tutte le operazioni di calcolo e rappresenta quindi il parametro principale per valutare le prestazioni di un computer o in questi casi di uno smartphone. È composta da un’unità con funzioni aritmetiche e logiche chiamata ALU (Arithmetic/Logic Unit), da un’unità di controllo e temporizzazione chiamata CTU (Control/Timing Unit) e dai registri: Piccole celle di memoria che contengono i dati da utilizzare nelle operazioni matematico/logiche o di controllo.

Fatte le dovute premesse, comprendere questo articolo diverrà molto più semplice.

Che siate appassionati di tecnologia o non, se avete acquistato uno smartphone di nuova generazione avrete di certo notato che al contrario di qualche anno fa le caratteristiche hardware sono diventate il punto centrale per la scelta d’acquisto e questo fattore ha inconsciamente portato a una confusione delle idee, in generale sentiamo parlare sempre più spesso di smartphone single, dual e gli appena nati quad core.

Possiamo semplicemente definire un core come un flusso di processi che lavora autonomamente ad una certa frequenza di calcolo, espressa in Mhz (Mega Hertz).

Vi faccio un’altro esempio facilissimo: C’è un televisore inscatolato, il tutto pesa 15 kg, sarà più facile farlo trasportare da una persona o da due? Ovviamente da due, perché si spartiranno il lavoro e il carico di ognuno sarà notevolmente ridotto mentre la potenza rimarrà la stessa.

Dopo tutto ciò, possiamo comprendere i vantaggi dei processori multi-core: 

  • Ridotte le possibilità che alcuni componenti si danneggino a causa del calore prodotto dal processore.
  • Migliore possibilità da parte del sistema di compiere varie mansioni contemporaneamente: Multi tasking
  • Riduzione dei crash dovuti ai sovraccarichi di calcolo che potrebbero danneggiare il sistema operativo.
  • Migliore gestione dei pixel e della grafica.
E al contempo diamo ulteriori informazioni:
  • Spesso la potenza effettiva non è dettata dal numero di Mhz ma dalla qualità della fattura di un processore.

CONCLUSIONI

Conviene acquistare uno smartphone con un processore multi-core? Dipende da voi e dalle vostre possibilità economiche, i vantaggi come avete visto sopra ci sono ma attenzione a non far soffrire troppo il vostro portafogli.

  • Per prima cosa intendevo l’eventuale caso in cui il processore stesse lavorando al massimo, si suddivide la frequenza in due se è dual core come un quad si suddivide in quattro. Ovviamente quando il processore non stesse lavorando al massimo le frequenze dei due core si abbassano per non consumare la batteria.

    • Spero che questo articolo venga cancellato per non rovinare il buon nome di questo blog.
      Per prima cosa, non esistono smartphone o tablet quad core: sia il New Pad che il Trasformer Prime hanno processori dual core, è la GPU ad avere 4 core, cosa ben diversa.
      Per seconda cosa, se il processore lavora al massimo ed è un dual si divide in due? Basta leggere un qualsiasi techsheet per capire che è esattamente il contrario e non c’entra una beneamata il fatto che il processore lavori al 100% o al 50%
      Anche scrivendo che un Intel per desktop è diverso da un Qualcom o da un ARM, se io scrivo che una CPU lavora a 2,13Ghz scrivo che lavora a 2,13Ghz: secondo te un i7 930 monta 4 CPU da 580Mhz l’una? Assolutamente no: ogni core è da 2,33Ghz, avere 4 CPU significa avere una potenza di calcolo da 9,32Ghz, a cui si aggiunge un +30% per via dell’HyperThreading. Il fatto che un single core abbia frequenze più alte è soltanto dovuto ad un problema di smaltimento del calore generato: tanto è vero che con il diminuire del processo produttivo aumentano le frequenze. Il fatto che i primi quad core fossero a 2,13Ghz mentre gli utlimi Pentium 4 fossero a 3,4Ghz non ha nulla a che vedere con il carico di lavoro del processore.
      Mi sembra che ci siano alcuni concetti poco chiari e per altro espressi male… È necessario modificare quanto scritto, ripeto, basta un qualsiasi techsheet disponibile gratuitamente in rete…

      • Maik-90

        Errato.. il prime ha 4 core cpu piu 1 (il companion) quindi 5 core cpu, mentre la gpu è a 12 core 😉

        • Ragazzi non so se avevate capito che non ho voluto specificatamente parlare di Hardware e forse avrò sbagliato qualche concetto ma in ogni caso ciò che volevo far capire era cosa cambiava tra due diversi tipi di processori essendomi informato e anche contando sulle informazioni del mio pc che con i7 2630QM da 2.0 a 2.8 fa lavorare ogni core a 700 mhz in Hypearthreading (700 x 4 = 2800 max frequency). Poi i microprocessori telefonici seguono un’altro discorso dai processori che si trovano nei pc, ricordo chiaramente un video promozionale di una casa produttrice di telefoni in cui veniva presentato il nuovo processore Dual core 1.2 ghz e apparivano due core con sopra scritti 600 mhz l’uno. 
          E’ molto probabile che qui si stia parlando di processori presenti nei pc che negli smartphone. 

  • M3mento

    Ho letto molta confusione sia nell’articolo, che farò correttamente modificare, sia nei commenti, chiariamo il fatto che se si parla di processore, ad esempio, Nvidia Tegra 2, con frequenza a 1.2 GHz, si intende un processore composto da due Core, entrambi con frequenze di calcolo fino a 1.2 GHz, quindi un core da 1.2 GHz e uno core da 1.2 GHz. Ogni processore può arrivare ad 1,2 miliardi di operazioni elementari al secondo.E sottolineo come già fatto in un altro commento, che Nvidia tegra 3 è un quad-core con appunto 4 core per la CPU con frequenze fino a 1.5 GHz  (+ un core aggiuntivo per il risparmio energetico) e ben 12 core per la GPU. Fonti: wiki, Nvidia, Conoscenza personale.

    • Hai ragione. Tegra 3 è un’architettura di sistema che integra 4+1 core per la CPU, mentre la GPU è gestita da GeForce… È New iPad che invece monta un processore dual ed una grafica quad: avevo letto male le specifiche.

  • Davide Parisse

    Voi misà che soffrite tutti della “Sindrome di von Neumann”

    • Dipende da come è configurato il sistema. Un software in grado di utilizzare 4 core lavora quattro volte più velocemente, ma quel “quattro volte” è misurato sulla frequenza del singolo core, non è un dato assoluto. Non equivale a dire che quel software lavora a 9,33Ghz, equivale a dire che quel software lavora a 4×2,33Ghz. Il processore esprime una potenza totale di 9,33Ghz, non che il software la usi “as is”.
      Detto che, i TFLOPS che vengono usati come parametro di riferimento non sono i TFLOPS che ogni singolo core è in grado di gestire, ma quelli generati dall’intero sistema della CPU: quindi come vedi non è un errore sommare la potenza totale di un sistema in parallelo: si parla di potenza totale esprimibile di tipo relativo, non assoluto. Non confondere potenza effettiva con capacità di elaborazione reale di una CPU, son concetti differenti che per altro fanno carico a tipologie di calcolo differenti (non tutto è in virgola mobile).
      Se fai girare il Linpack sul Tegra 2 lui calcolerà la potenza effettiva di 2,4Ghz. Se fai girare un game in multithread per lui saranno invece due thread con capacità di elaborazione da 1,2Ghz ciascuno.

      • Finalmente qualcuno che mi da ragione 

      • “quindi come vedi non è un errore sommare la potenza totale di un sistema in parallelo”
        si ma non è convenzione farlo. Poi non parliamo flops perchè non sono usati spesso in quanto non sono attendibili i suoi dati.

        “Non confondere potenza effettiva con capacità di elaborazione reale di una CPU, son concetti differenti che per altro fanno carico a tipologie di calcolo differenti”
        Infatti il punto non era la capacità computazionale… volevo portare all’attenzione che in un circuito elettrico le resistenze in parallelo non si sommano ma sono 2 cose distinte che lavorano con il medesimo input di dati.

        Non sono un ingegnere elettronico ho solo studiato impianti di bordo per aeromobili….questo è quello che so.

  • Mi scuso se i concetti espressi erano poco chiari, ho provveduto a modificare l’articolo

    • Davide Parisse

      Succede…
      Alla fine non è morto nessuno! XD