Guerra dei Brevetti: Google richiede il brevetto per la Notification Bar

Tutti i fan di Android, e forse un pò meno i fan della Apple, sono a conoscenza delle ultime ed intense battaglie legali mosse dalla “Mela Morsicata” nei confronti del “Robottino Verde” per presunte infrazioni di brevetti software da parte dell’O.S. di casa Google. Ma pare che stiamo per assistere ad un punto di svolta davvero interessante, infatti…

fino ad oggi Google ed il suo “Robottino Rampante” sembravano disorientati e istupiditi nelle battaglie legali mosse nei loro confronti da Apple e sembravano non avessero armi per controbattere adeguatamente.

Ad oggi Apple, forte delle sue richieste di brevetto approvate dal Patent Office Americano, muoveva le sue accuse con la quasi certezza di vittoria. Oggi però leggiamo e pubblichiamo un link ad un documento che attesterebbe e proverebbe la richiesta di brevetto da parte di Google del sistema di Notification Bar o della Barra delle Notifiche risalente addirittura al 2009. In altre parole, se confermata l’autenticità del documento pubblicato e se la richiesta di brevetto venisse accolta dall’ufficio brevetti americano, Google avrebbe un’arma davvero valida per ribaltare completamente la situazione che riguarda questa ormai nota Guerra dei Brevetti.

Il riferimento è mirato alla proclamata ed acclamata “novità” introdotta da Apple nel suo iOS 5.0 denominata “Notification Center“, che senza dubbio è una palese copia del sistema di notifiche utilizzato già dalla prima versione di Android.

Tra l’altro è notizia molto recente che Google stia anche brevettando un nuovo sistema di Lockscreen che i più sono convinti sarà lanciato con Jelly Bean (Android 5.0).

Probabilmente Google si è resa conto che per poter controbattere alle accuse mosse da Apple, non è solo necessario acquisire brevetti della IBM o acquistare il comparto Motorola Mobile Phone, ma è giunto il momento di iniziare a brevettare le soluzioni hardware/software impiegate nel suoi sistema operativo mobile e nei device che lo installano.

Di seguito proponiamo il link al documento di richiesta brevetto (lingua inglese) per chi volesse approfondire l’argomento:

Google Docs Patent