Google modifica la privacy per supportare l’arrivo di Majel?

Solo qualche giorno fa abbiamo parlato dell’arrivo di Evi su Android, l’applicazione ribattezzata come conversational search che emula in tutto e per tutto le caratteristiche di Siri. Ciò che è certo al momento è che supporti quotidiani come i due appena elencati stanno spopolando tra il pubblico degli smartphone e di certo BigG non resterà lì fermo a guardare l’evolversi delle vicende.

A tal proposito, come molti di noi ben sapranno, proprio in questi giorni Google ha notificato tramite comunicato stampa (e successiva mail nei confronti degli utenti) le modifiche alle proprie norme sulla privacy, al fine di garantire un maggiore controllo da parte di quest’ultimi ed unificare tutti i servizi in un’unica politica in grado di semplificare diverse operazioni. Modifiche che essenzialmente andavano a dettare delle nuove linee guida per poter realizzare applicazioni Android coerenti a tutte le novità che la versione 4.0 Ice Cream Sandwich aveva portato con se.

Ma se dietro tutto ciò ci fosse dell’altro ?

Ebbene, secondo diversi rumor che circolano sul web e che abbiamo raccolto in questo articolo per voi, tutto ciò sarebbe perfettamente in linea con la realizzazione di Majel. Il prodotto che prende il nome da Mjael Barrett-Roddenberry, la donna che dava la voce al computer di Star Trek: Te Next Generation, dovrebbe infatti garantire un servizio-assistente talmente vasto da esser in grado di unificare tutti gli altri servizi di Google sotto il proprio strato permettendo di accedervi semplicemente attraverso comandi vocali.

Immaginiamo quindi con un solo tocco della nostra mano e l’ausilio della nostra voce di poter cercare tutto ciò che vogliamo all’interno di Gmail, documenti, calendari, libri, musica, meteo, Youtube ecc.., la ricchezza di informazioni a cui potremmo accedere è senza dubbio ingente tanto da entrare in conflitto con la vecchia privacy dedicata ad ognuno di questi singoli servizi, ciò costituirebbe l’ostacolo più grande da superare per Majel, ostacolo che è stato attualmente rimosso.

Se tutto ciò fosse vero, anche se non ci sentiamo ancora di dirvi quando in quanto le fasi di test potrebbero protrarsi per diversi mesi al fine individuare bug ed eventuali mancanze da correggere, Majel potrebbe essere in grado di sconvolgere completamente il modo di percepire lo smartphone così com’è adesso, implementando (e di parecchio) le caratteristiche attuali di Siri. Non ci resta dunque che sperare nella veridicità di queste notizie ed in qualche mossa da parte di BigG entro la fine dell’anno in corso, nel frattempo noi di Caotic.it seguiremo la vicenda passo dopo passo e vi manterremo aggiornati sulla sua evoluzione.