CyanogenMod annuncia un Market per le App vietate da Google

Il team di sviluppatori che cura CyanogenMod, una ROM basata sul sistema operativo Android ma disponibile per oltre sessanta modelli di cellulari e tablet (tra cui alcuni non coperti dagli operatori di Mountain View), sembra essere attualmente al lavoro per lo sviluppo di un App Store alternativo al Market Ufficiale, in grado di radunare tutte quelle applicazioni che per un motivo o per un altro sono state bandite da Google.

La notizia arriva dallo stesso Koushik Dutta, sviluppatore a cura del progetto e creatore di ClockworkMod, la celebre App che permetteva l’utilizzo del proprio smartphone come router Wi-Fi (a seguito rimossa per le  pressioni esercitate dalle compagnie telefoniche), che sulla propria pagina di Google+ ha dichiarato la seria intenzione di voler sviluppare un portale dedito a raccogliere tutte quelle App che è possibile trovare sul web dagli sviluppatori ufficiali ma che sul Market non compaiono, con particolare attenzione nei confronti di ROM personalizzate, rooting ed emulatori, da sempre una chicca degli appassionati ma destinati ad una breve vita per motivi di copyright.

Non è stata ancora tuttavia divulgata la data precisa corrispondente al lancio del nuovo Market alternativo ad Android, Koushik Dutta assicura comunque che sarà integrato alle prossime versioni di CyanogenMod (attualmente installato su quasi un milione di terminali) e che non sarà unicamente dedicato a coloro che hanno già eseguito l’accesso come root sul proprio cellulare ma anche ai fedelissimi dell’OS originale, i quali potranno ugualmente accedere allo store per prelevare ogni sorta di utility attualmente bandita.

Una notizia che farà la felicità di sviluppatori e consumatori, ma che al tempo stesso potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio in quanto già bocciata da Google e da altre aziende partner che, di sicuro supporto delle compagnie telefoniche, nelle settimane a seguire tenteranno azioni di blocco. Staremo a vedere se questo nuovo Market sopravviverà alle azioni legali oppure sarà destinato anch’esso all’imminente chiusura.